All'inizio credevo fosse un gruppo chiuso, una specia di setta dove puoi entrare solo se iniziato a particolari riti o, nel caso particolare, in possesso di ricette segrete, poi ho iniziato a leggere, mi sono divertita però...continuavo a pensare di non essere all'altezza ma, quando ho letto della sfida di Marzo, piano piano, zitta zitta, mi sono buttata!
Eh si, da buona napoletana, il Danubio mi sta nel cuore, è uno dei lievitati che più adoro, ho una mia ricetta infallibile ma mi sono letta e riletta la ricetta di Tery in questi giorni e oggi pomeriggio...ci ho provato...
...non è proprio il massimo lo so ma per me è già un enorme risultato essere riuscita a terminare il procedimento così come postato, prova del velo compresa, senza intoppi particolari, certo oggi l'allagamento dell'appartamento al piano di sopra, con conseguente sgocciolio nel mio bagnetto e nella camera da letto (proprio sopra il pc:(...) e la rottura del balcone della cucina per il vento pazzesco che si è avventato sulla mia regione, non mi hanno aiutata con il lievitato in questione ma io sono stata più tosta ed allora eccolo qui...
... carissime MTCHALLENGINE accettate, se lo ritenete adeguato, il mio umile contributo alla sfida di marzo.
La mia è una versione dolce, ripieno di crema pasticcera e di crema alla nocciola...si quella lì esattamente, per accontentare i gusti di tutti...
... vi riporto la ricetta di Tery che ringrazio di cuore
Ingredienti:
500gr di farina (300gr manitoba, 200gr farina 00)
150gr di latte (anche 160, 170, regolatevi in base all'assorbimento della farina)
3 tuorli ed 1 uovo intero
1 cucchiaino di sale (circa 8-10 gr)
10gr di lievito di birra
40gr di zucchero
1 cucchiaino di miele
80gr di strutto
20gr di burro
Procedimento:
Sciogliete il lievito nel latte tiepido insieme al cucchiaino di miele. Una volta sciolto aggiungere la farina e iniziare ad impastare.
Unite l'uovo interno e 2 tuorli (uno tenetelo da parte), lo zucchero ed impastate fino ad assorbimento.
A questo punto aggiungere l'ultimo tuorlo rimasto con il sale e fate assimilare completamente all'impasto.
Quando le uova saranno completamente amalgamate unite lo strutto e il burro e impastate fino a che non siano completamente assorbite.
A questo punto continuate ad impastare fino a che l'impasto non sia incordato.
Per rendervi conto vedrete che man mano l'impasto diventerà liscio, lucido e pulirà la ciotola.
Quando arriverete a questo punto fate la prova del velo, cioè staccate un pezzetto e stendetelo finchè non riuscirete a vederne la trasparenza. Se si rompe prima di arrivare a questo punto dovrete continuare ad impastare.
Quando l'impasto sarà incordato mettere a lievitare in luogo tiepido fino al raddoppio. Trascorso il tempo necessario (circa 2 ore), sgonfiate l'impasto (che era morbidissimo!!!) e formate un salsicciotto. Da questo ricavatene tanti pezzetti da circa 30 grammi l'uno, schiacciateli con le mani per formare dei dischi e porvi al centro il ripieno (in questo caso crema pasticcera e nutella).
Chiudete i dischi sigillandoli sul fondo in modo da formare un paninetto. Nel sigillare, cercate di stendere la superficie della pasta in modo da non formare grinze e avere un effetto liscio.
Formate tutte le palline, imburrate una teglia da 28 cm e disponete i paninetti vicini, ma non attaccati. Far lievitare fino al raddoppio in forno tiepido. Spennellate con del latte o con del tuorlo sbattuto per un effetto più colorito e infine procedere alla cottura in forno caldo a 220° per 10-15 minuti (io però, per non farli bruciare, ho dovuto adeguare la temperatura al mi forno, 180° per circa 15 minuti).
E mentre mio figlio giocava con le bandierine, mi è venuto in mente di fare un omaggio a questa nostra amata ed odiata Italia che oggi compie gli anni, non la sento tanto una festa, quanto una celebrazione (ho le mie perplessità sull'Unità d'Italia, sui modi in cui è avvenuta, non scordate che sono campana, sull'attualità di questa Unità, sul senso che ha quando una delle principali forze che governano il nostro paese avrebbe voluto annullare questi festeggiamenti o organizzare dei contro-festeggiamenti) e quindi celebro tutti quelli che allora ci hanno creduto veramente...che ci sono morti...in loro memoria oggi celebro l'Unità d'Italia con il mio...
"DANUBIO DOLCE ITALIA"
E con questa ricetta vorrei anche partecipare all'