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venerdì 27 settembre 2013

TOC TOC!!! CHI E'??? .. PLIN PLIN ... BUSSANO LE RAVIOLE ALL'MTC SETTEMBRINO!!!




Posto al volo per non perdere la possibilità di partecipare... visto che ho fatto PLIN PLIN PURE IO!!!




Bellissima esperienza anche questa ennesima dell'Mtchallenge di settembre! Mai fatto anche questo piatto e un'altra nuova emozione culinaria da aggiungere qui nel mio amato blogghino!!!




Ero molto perplessa e indecisa se saltare o meno la sfida perchè mi sentivo, come al solito ... incapace...poi gli incoraggiamenti di chi aveva già provato mi hanno fatto decidere per il 'Bhè almeno provo!'



E meno male!!!! Che bello questo impasto e poi ... la facilità con cui le ho fatte ...





Mio figlio Emanuele mi leggeva tutti i passaggi e io eseguivo....




... meraviglioso!


LE MIE RAVIOLE DEL PLIN CON RIPIENO DI PANE E SPINACI CONDITE CON CICORIA E SALVIA SU CREMA DI PATATE E ASIAGO 

Per la pasta ho seguito, ovviamente, la ricetta di Elisa:

Ingredienti per 4 persone
per la pasta:
200 g di farina di grano tenero 0
1 uovo intero (grande)
2 tuorli (grandi) 



Per il ripieno e il condimento ho fatto da me traendo ispirazione da una trasmissione che stavo guardando ma ... non mi ricordo quale perchè era mattina presto e guardavo solo...senza audio per non disturbare...preparavano un altro piatto, non le raviole, ma mi erano piaciuti i prodotti usati e ho cercato di combinarli in questo piatto.

Per il ripieno:

pane raffermo ammollato nel latte
spinaci freschi
1 uovo
1 patata lessa
sale
pepe




Per il condimento:

2 patate lesse
300m gr di asiago d'alpeggio (io avrei voluto il Raschera ma non l'ho trovato...qualcuno mi ha consigliato il Castelmagno ... proverò!)
cicoria
salvia
olio evo
sale
aglio

Tutto molto semplice, ho fatto appassire in padella la cicoria con aglio e olio e verso fine cottura ho agiunto le foglie di salvia.
Da parte, in un pentolino ho amalgamato le patate lesse e schiacciate e unito l'asiago a pezzetti per farlo sciogliere e formare una cremina che sarebbe andata alla base del piatto.








martedì 6 agosto 2013

NEL BEL MEZZO DELLA CALURA...GNOCCHETTI ALL'ACQUA E AVENA CON COZZE E PATATE



E chissà che m'è preso oggi che con la calura pesante che ci sta avvolgendo tutti m'è venuta voglia di aggiornare il blog... eh si che avrei tanti ma tanti piatti in archivio da postare ... che a volte mi dimentico pure dosi ed ingredienti!
Si lo so...penso che poi...durante le ferie non lo si aggiornerà per niente e quindi vi propongo qualcosina prima del Ferragosto!
Questo piatto nasce dalla sfida del mese di maggio per l'MTCHALLENGE: tiella di patate riso e cozze....
Tolta la 'tiella' ... tolto il riso ...

... avevo in mente dei gnocchetti con questi ingredienti ... ma non gnocchi di patate ...non di ricotta...volevo qualcosa di estremamente leggero ma gustoso che equilibrasse il condimento sicuramente non dietetico che mi accingevo a preparare ... e gira che ti rigira la blogosfera, primo o poi trovi sempre quello che stai cercando!!!
Grazie alla Zuccacapricciosa ho preparato questi deliziosi gnocchetti!!!


GNOCCHETTI ALL'AVENA CON PATATE E COZZE


Per l'impasto:
100 gr di farina '00'
100 gr di farina integrale
100 gr di farina integrale di avena
300 ml di acqua ca
sale q.b.

Mettete l'acqua con il sale in una pentola sul fuoco. Portatela a bollore e versate la farina tutta in una volta. Mescolate velocemente facendo assorbire l'acqua alla farina.Potete fare questa operazione spostando la pentola dal fuoco. Una volta assorbita l'acqua versate l'impasto sul piano di lavoro e fate intiepidire per non scottarvi le mani. Lavorate per pochi minuti ottenendo un 'impasto morbido e liscio, se necessario aggiungete ancora un po' farina. Formate dei salsicciotti larghi all'incirca un dito e tagliate i gnocchetti. Disponeteli sul piano infarinato un po' distanziati fino al momento di cuocerli.



Per il condimento:
500 gr di cozze
2 patate medie
pomodorini del piennolo
aglio
sale
peperoncino
prezzemolo
olio evo

Sbucciate le patate e tagliatele a dadini lasciandole un pò in ammollo in acqua calda.
Poi pulire le cozze per bene. Poi metterle in una padella e accendere il fuoco per pochi minuti lasciando che si aprano; dopodichè alcuni frutti li lascerete nel loro mezzo guscio e gli altri li sguscerete completamente tenendo da parte anche l'acqua che hanno rilasciato durante l'apertura in padella, che provvederete a filtrare.
In una padella capiente rilasciate un abbondante giro di olio evo, prendete l'aglio e ricavatene due metà, una la ridurrete in pezzettini piccolissimi che in cottura si scioglieranno e l'altra la lasciate intera.
Prendete i gambi del mazzetto di prezzemolo e metteteli in un lato della padella accendendo a fuoco vivace e lasciandolo andare per qualche minuti...poi provvedete ad eliminare i gambi di prezzemolo e versare in padella le patate.
Lasciamole cuocere per un pò poi aggiungiamo i pomodorini spaccati a metà, aggiustiamo di sale e lasciamo andare ancora un pò e poi aggiungiamo le cozze e peperoncino fresco.
A questo punto ci vuole qualcuno che faccia il sacrificio di assaggiare se il sughetto è giusto di sale e e di cottura!!!
Ahhh dimenticavo che nel frattempo avreste dovuto mettere l'acqua a bollire per cuocere i gnocchetti!!!
Ovviamente la loro cottura è molto breve ed è anche ... soggettiva.. a me piacciono al dente!
E' arrivato il momento di scolare ed amalgamare gnocchetti e sughetto!!!



Provate e mi saprete dire!!!


Buona settimana agostina a tutti voi dalla vostra Dida!!!

mercoledì 23 gennaio 2013

OMAGGIO ALLA TOSCANA: PICI CON SALSETTA DI CIPOLLE PEPE ZAFFERANO E PECORINO!


Eh si! 
Un post in omaggio a quella regione che mi porto nel cuore ... nonostante tutto ... ma ... andiamo per ordine.
Partecipo con immensa gioia all'MTChallenge di questo mese perchè la carissima Patty è toscana ed ha scelto la pasta ... una pasta che io adoro, l'ho mangiata solo due volte, rigorosamente toscane ambedue e non mi ero mai sognata di poterla riprodurre a casa mia per pura 'soggezione'.
La Toscana mi è particolarmente cara ... nonostante un rapporto non sempre idilliaco, ma non per colpa sua ... vengo a dirvi ... in principio fu ammirazione distaccata, immatura ed inconsapevole per i paesaggi, i formaggi ed i vini ma solo così ... per sentito dire.
Poi un bel giorno ... anzi, una bella notte d'agosto del 2002 conosco per purissimo caso il mio attuale consorte ... avevo 32 anni ed ero ancora 'singol' dopo varie ed amare esperienze ed avevo imparato a catalogare mentalmente gli uomini che conoscevo in 'papabili e non' in base ad alcune caratteristiche tra cui, una imprescindibile, era la 'vicinanza geografica' ... ero, e forse sono ancora, convinta di avere delle grossissime difficoltà ad intrecciare una seria relazione amorosa con un partner che risieda lontano da me, ovvio che si tratta di limiti miei ma ... me li tengo molto volentieri!
Voi non vi offendete vero se intermezzo il mio interessantissimo racconto con le foto della preparazione dei pici? Sono arcisicura che la risposta è 'ecchissen...' ... ehm 'No' e quindi continuo ...


Allora, dicevo che, dopo aver stretto la mano a questo baldo giovane che mi aveva fisicamente colpito non poco, mentre passo alla conoscenza degli altri suoi due amici, lascio un orecchio 'parcheggiato' nei paraggi ed ascolto queste due parole ... 'lavoro' ... 'Poggibonsi' ...  'sono di Boscotrecase', ok, penso delusa, lavora fuori, peccato, perchè mi piaciucchiava un bel pò ... bhè il resto è storia! 
Ho avuto poi, modo e tempo di appurare che la parola corretta era 'lavoravo a Poggibonsi' e non solo, il mio amato maritozzo ha vissuto per più di tre anni in quel di Toscana, prima a Rignano sull'Arno, poi a Poggibonsi.
A questo punto dovete sapere che io sono una 'torella' al milleunopermilledue, con tutte le caratteristiche positive e negative di questo segno e tra le ultime vi è la possessività e la gelosia che, nel mio caso, si concentrava in modo parossistico su questo periodo che lui, da molti punti di vista, rimpiangeva, ed io lì che mi consumavo nell'immaginazione di perverse e piccanti esperienze con le perdute, lascive femmine toscane e, nonostante le sue continue rassicurazioni, la mia gelosia retroattiva faceva bene il suo lavoro.


Arrivando al punto di diventare rossa fumina ogni qualvolta la peccaminosa terra toscana veniva nominata o perfino solo evocata da qualche suo prodotto. 
Poi capitò che una vecchia conoscenzA 'rignanese' del mio amato bene decidesse di trascorrere un week-end in Penisola Sorrentina con il suo fidanzato (fidanzato mò...) e chiese al mio (che fidanzato lo era sicuro!!!) di far loro da guida. Ovviamente l'amore mio mi coinvolse appieno in questa due-giorni con la speranza che, nel conoscere una così BBrava ragazza che gli era veramente solo amica mi aiutasse a superare questa mia ritrosia ... 
Com'è andò a finire secondo voi????



Mica penserete che 'stà grande amica' si era stancata del suo 'ganzo di turno' troppo scontato ... troppo moscio (a suo dire!) e che tartassasse il MIO fidanzato con sms chiedendogli di andarla a trovare da SOLO?????
Noooo, ma come siete malpensanti!!!!
Va bè, comunque con altro tempo e con l'amore che, ancora e sempre, ogni giorno mio marito mi dimostra, sono riuscita ad acquistare una maggiore sicurezza in me e ad accettare di sposarlo!
E poi è arrivato il blog e con lui la conoscenza virtuale di tante belle persone, tra cui molte risiedenti in questa regione e così un bel giorno mi son detta 'Andiamo!' e con il mio maturato istinto scelgo il posto, Pienza e scelgo l'agriturismo, così, fra tanti da questo sito, la mia scelta cade sul Poderuccio ...



... e da qui, signori e signore mie ... nasce un amore a prima vista, perduto, sconfinato che non ha più parole per descrivere la pace, la bellezza, la serenità sperimentata in questi luoghi, prova ne siano i vari post che potrete leggere qui e qui a testimonianza di quanto affermo!!! Ed in queste nostre piccole soste ho avuto l'occasione di conoscere lei, che per me è un mito, è un esplosione di simpatia, veracità e schiettezza difficile da trovarne pari!!! 
Ecco perchè sono orgogliosissima di mostrarvi i miei PICI!!!


Con mia grande, grandissima sorpresa mi sono venuti belli ma veramente belli, si lo so che 'ogni scarrafon è bbell a mamma soia' ma lasciatemelo dire, per essere la primissima volta, sono più che soddisfattissima!!! 
Sicuramente merito della ricetta precisa e preziosa della Patty che ho seguito alla lettera ... merito dei consigli dello staff dell'Emmetichallenge tutto tutto che ci accompagnano di volta in volta sciogliendoci ogni amletico dubbio.
Merito anche dell'amorevole maritozzo di cui sopra che, non sordo alle mie disperate richieste d'aiuto e ... onde evitare di dover uscire di domenica mattina presto per andarmi a scovare l'apposito 'stendino' appendi-pici&co, ha trovato una validissima alternativa riuscendo a ricordarsi che da qualche parte c'era questo mini-stendino comprato e mai usato e che poteva essermi utile per l'occasione!!!


PICI CON SALSETTA DI CIPOLLE, ZAFFERANO, PECORINO E PINOLI TOSTATI




Questa ricetta mi è stata passata dalla signora Enza, una paziente dello studio medico dove lavoro, lei è napoletana ma ha vissuto tanti anni in Toscana con il suo marito, poi quando è rimasta vedova, non avendo figli e nessun parente vicino, ha deciso di ritornare nella terra natia ma, con grande rammarico, che ogni volta che viene allo studio ne parla con struggente nostalgia ed a Natale e a Pasqua non manca mai di regalarmi i cantuccini fatti da lei. 
Non so se sia una ricetta tipica toscana, lei mi ha confidato che era sua suocera a condire i pici in questo modo, io ne ho trovato traccia in rete, ma non dei pici e non della Toscana; ho comunque scelto di condirli così perchè gli ingredienti mi piacevano e mi è piaciuto il calore e l'affetto con cui la signora Enza mi ha 'passato' la ricetta raccomandandomi di provarla, quando le ho detto che avrei partecipato ad una sorta di sfida culinaria per la quale avrei dovuto preparare i pici 'Se fai questa Giusy, vinci di sicuro!' 'Ehhh' le dico 'cara signora, lei non sa quanto la sfida sia agguerrita e che meraviglie sono capaci di tirar fuori i food-blogger in queste occasioni!' -  'Fa nulla, tu prova la ricetta e poi mi dici!!!'

Per la pasta:

Per 4 persone:
200 gr di farina 00
100 gr di farina di semola rimacinata
2 generosi cucchiai d’olio extra vergine
1 pizzico di sale
acqua – qb –
Nota: La quantità di acqua è variabile dal tipo di farina che userete. In genere per questa quantità di farina un bicchiere o poco meno è sufficiente, ma sta a voi osservare quanta ne incorpora il vostro impasto per essere morbido e malleabile. 
La proporzione dell'uso delle 2 farine è sempre 2:1, ovvero due parti di 00 ed una di semola rimacinata che conferisce struttura all'impasto. In questa maniera non avrete bisogno di uova. 
Fate la fontana con le due farine miscelate. Versate l’olio, il pizzico di sale e cominciate a versare lentamente l’acqua, incorporando la farina con una forchetta. Attenzione al sale. Non esagerate perché questo indurisce la pasta.
Quando la pasta comincerà a stare insieme, cominciate ad impastare con energia utilizzando il palmo delle mani vicino ai polsi. Se necessario, aggiungete acqua o farina.
Piegate la pasta su se stessa come quando impastate la pasta all’uovo e non stirate mai troppo l’impasto per non sfibrarlo. 
“Massaggiate” con energia per almeno 10 minuti. Ricordatevi che la vostra “palla” di pasta è una cosa viva, dovete volerle bene.
Dovrete ottenere una pasta liscia, vellutata e abbastanza morbida.  
Fate riposare una mezz’ora avvolta nella pellicola.
Quando la pasta è pronta, tagliatene un pezzetto e fatene una pallina, quindi sulla spianatoia stendetela con il matterello ad uno spessore di 1 cm. Con un tagliapasta o un coltello affilato, tagliate tante striscioline larghe c.ca 1 cm e coprite il resto della pasta con la pellicola affinché non si secchi.
Cominciate a "filare" i pici, rollando la pasta con il palmo delle mani e contemporaneamente stirandola verso l'esterno. 


Per il condimento:
2 cipolle bianche medie
un cucchiaino di zafferano\o una bustina (io avevo ancora del buon zafferano fresco della Val D'Orcia)
1 cucchiaino di pepe nero macinato fresco
100 gr di pecorino toscano
olio evo
sale
pinoli tostati (facoltativi)

In una padella capiente fate stufare a fuoco medio le cipolle affettate sottilmente nell'olio evo e, quando si sono appassite, potete mettere a bollire l'acqua per cuocere i pici.
Intanto aggiungete al sughetto di cipolle lo zafferano, il pepe, il pecorino.
Quando l'acqua bolle, salatela e tuffatevi i pici, coprite fino a quando raggiunge di nuovo il bollore e poi continuate la cottura a pentola scoperta, intanto con un cucchiaione versate, a poco alla volta, l'acqua di cottura dei pici nella padella facendo sciogliere lo zafferano, il pepe ed il pecorino, aggiustate di sale.
I pici necessitano davvero di cinque minuti di cottura; scolateli con delicatezza ed amalgamateli in padella al sughetto.
Impiattateli con una dose generosa di sughetto (che quello che si vede in foto non è solo olio sia ben chiaro!!) e con una manciata di pinoli tostati.
Vi assicuro che sono una meraviglia, grazie signora Enza!!!
Con questa ricetta partecipo all'MTChallenge di gennaio: i Pici!



In bocca al lupo ai tanti sfidanti e che vinca il migliore!!!







giovedì 15 novembre 2012

'SFOGLIE DI CUORE' ... CENA A TEMA A CASA DI DIDA ...




Salve cari amici, 'bloggari' e non, oggi sono qui a proporvi un contest che io trovo davvero particolare e che, appena letta l'idea da Tiziana, mi ha fatto subito illuminare la lampadina con il post che avrei scritto.
Si tratta di aprire un pò di più le porte di casa vostra, giusto un angolino in più di quanto già fate attraverso i vostri racconti e le vostre ricette; Tiziana prende spunto dalla trasmissione di Real Time "Cortesie per gli ospiti" che anche a me piace moltissimo, la seguo quasi tutti i giorni e pensate che avevo anche scritto per poter partecipare, mi avevano contattata telefonicamente per organizzare il tutto ma ... quando era arrivato il momento di inviare le foto della mia casa...ho rinunciato, mi sono sentita insicura, di me e della mia casa, vabbè, tanto ormai ho imparato a conviverci con la mia insicurezza! 
Dunque ne approfitto, per colmare questo rimpianto, e partecipo al simpaticissimo contest di Tiziana!
Tra le 10 semplici regole che Tiziana ci indica la prima è quella di scegliere un tema per la cena, proprio come succede ai 2 partecipanti di "Cortesie per gli ospiti".
Ho chiamato la mia cena 'Sfoglie di cuore" ...  perchè è una cena
pensata con il cuore, per le persone che più amiamo, realizzata a forma di cuore e la sfoglia è presente in quasi tutte le preparazioni e poi perchè credo che il nostro cuore si possa proprio sfogliare come un libro, io, per esempio, nello scrivere questo post ho 'sfogliato' pagine della mia vita che risalgono ad anni addietro ma che saranno sempre nel mio cuore, ai tempi dei preparativi per il matrimonio, ed in questo rientra anche l'angolino di casa che vi mostrerò!

Può essere un idea per il prossimo San Valentino, per un anniversario e, perchè no, anche per le prossime festività natalizie, poichè possiamo usare, per la nostra tavola, colori quali il rosso, il dorato che sono anche tipicamente 'festivi'... 


Cena "Sfoglie di cuore" 
  
 
... la mia cena inizia con un aperitivo molto semplice e sfizioso.

 Aperitivo:
Cocktail di gamberetti in calice, salmone e rucola in cestino di sfoglia, cuoricini di sfoglia con pecorino al cioccolato




Vi servirà:
1 rotolo di pasta sfoglia (o quella che abitualmente preparate voi)
150 gr di pecorino al cioccolato (lo trovate nelle gastronomie più fornite)
200 gr di gamberetti
un mazzettino di rucola
150 di salmone affumicato
maionese
ketchup
salsa worcester
1 cucchiaio di brandy 
olio evo
limone
sale 
pepe 

Per prima cosa cuocete i cuoricini di sfoglia che andrete a ritagliare con una formina, spennellare leggerissimamente con olio evo e cospargere di semi di sesamo o altri semi a piacere.

Utilizzate dei pirottini da muffins o lo stampo per formare le ciotoline, io metto carta forno sotto e sopra la sfoglia e riempio con un pò di fagioli secchi per evitare che gonfi.
 
Preparate i gamberetti facendoli sbollentare per pochi minuti, in una ciotola amalgamate 3 cucchiai di maionese con 1 di ketchup, regolate secondo il vostro gust e poi aggiungetevi 1 cucchiao di salsa worcester e il brandy. Quando i gamberetti saranno raffreddati uniteli alla salsa e teneteli in frigo fino al momento di servirli.
Io ho scelto di presentarli su una foglia di lattuga in un bclassico calice da Martini che adoro!

Fate una insalatina con il salmone affumicato tagliato a striscioline e la rucola, conditela con olio evo, limone, sale e pepe e sistematela nelle ciotoline di sfoglia.

Ritagliate, dalle fettine di pecorino al cioccolato, dei cuori con lo stsso stampino usato per i cuoricini di sfoglia e impiattate il tutto. 
  
Antipasto:
                 Torta salata spinaci e ricotta



 
Piuttosto che pensare ad un secondo piatto, a me piace indugiare sugli aperitivi, antipasti e così via e allora, come seconda portata, rimaniamo ancora nella sfera dei piatti 'sfiziosi', non impegnativi e da poter preparare, volendo, anche in anticipo .

Per la pasta brisèe ( se non volete utilizzare quella già pronta):
200 gr farina 00
80 gr burro morbido
10 gr sale

50 ml vino bianco secco

Impastare tutto insieme molto velocemente fino ad amalgamare e avere una bella palla liscia e compatta, mettere a riposare fino all'utilizzo.

Per il ripieno:
un bel ciuffone di spinaci freschi
200 gr di ricotta fresca
1 uovo
sale
pepe
aglio
 
Gli spinaci io li ho cotti semplicemente in padella con aglio e un pò d'olio, giusto 5 minuti perchè davvero piccolissimi e teneri, amalgamati poi alla ricotta, un bella grattugiata di parmigiano, un uovo, un pò di sale e pepe.
Ho steso la pasta brisèe in una forma rotonda che ho poi adagiato nello stampo a cuore su un foglio di carta forno, ho steso il ripieno di spinaci e ricotta ed ho richiuso creando delle pieghe, poi con la pasta sfoglia che mi era avanzata dalla preparazione dell'antipasto e del dolce, ho ricavato il cuore centrale e i cuoricini laterali da dedorazione, infornato il tutto a 170° per circa 30 minuti.


 Primo:
Cuor di ravioloni al salmone con burro al pepe rosa


 Un primo piatto con un cuore dal sapore gustoso, pieno e rotondo che bilancia la semplicità del condimento, arriva dritto da un vecchio numero di Sale&Pepe e poi ritrovato magicamente in uno dei miei blog preferiti (che purtroppo non viene più aggiornato) all'inizio del mio viaggio nella blogosfera!

Per la pasta
100 g di farina bianca
50 gr semola
2 uova
sale

Per il ripieno
100 g di patate
150 g di salmone affumicato
uno scalogno
90 gr di burro
un ciuffetto di aneto, se vi piace, io non l'ho messo
sale 
pepe rosa

Lessare le patate con la buccia, sbucciarle e schiacciarle; far appassire lo scalogno tritato in un tegame con 10 gr di burro, unirlo alle patate aggiungere il salmone tritato e regolare di sale.
Impastare le farine con un pizzico di sale le uova e lavorare fino ad ottenere una pasta liscia; e lasciarla riposare per 10-15 minuti.
Stendere la pasta in sfoglie sottili, ma non troppo, con lo stampino apposito formare 12 cuori e distribuire il ripieno a mucchietti su metà cuori e ricoprirli con le altre metà.
Far aderire bene i bordi usando i rebbi di una forchetta.
Far leggeremente dorare il restante burro e profumarlo con un cucchiaino di pepe rosa pestato e l'aneto (io no).
Cuocere i ravioloni in abbondante acqua salata, scolarli delicatamente e condirli subito con il burro al pepe rosa.


Dolce:
Un cuore di panna per noi...
   



Tre cuori di sfoglia, ma ... non una pasta sfoglia tradizionale, non ne sarei capace ... non una pasta sfoglia comprata, l'occasione era troppo speciale ... ma la 'mia pasta sfoglia' ... in rete la chiamano 'sfoglia dei poveretti', grazie alla sua mitica 'mamma'  io l'ho ritrovata anche in quest'altra bella storia... 
e comunque la vogliate chiamare, so che non mi abbandona e non mi delude mai, è di una versatilità unica, con un pò di buona volontà, potrete farle fare ciò che volete, impastate velocemente

200 gr di ricotta
200 gr di burro
200 di farina
un cucchiaio di zucchero

Formate una palla e mettete a riposare in frigo per almeno 30 minuti, più è fredda più si lavora meglio, io ho sperimentato, proprio in questa ricetta che se la si congela raggiunge quasi la perfezione (a mio avviso eh!).
Ho quindi scongelato una porzione e l'ho stesa perbenino e ho ricavato tre cuori, aiutandomi con la forma dello stampo, che ho bucherellato ben bene con la forchetta, spennellato con un pò di latte e spolverato di zucchero semolato, cotti in forno a 200° per circa 15 minuti.

Intanto ho preparato una crema pasticcera con le solite mie dosi:
250 ml latte
2 tuorli
2 cucchiai di zucchero
2 cucchiai di farina
la buccia di un limone bio

Ho poi montato 200 ml di panna. 


Quando la crema si è raffreddata, vi ho unito la metà della panna e ho cominciato a montare il dolce, sul primo strato di sfoglia cuoriciosa ho spalmato metà della crema chantilly e vi ho adagiato delle belle amarene lasciando scorrere anche un pò del loro succo nella crema, messo il seocndo strato di sfoglia, altra metà di crema e stavolta cioccolata fondente a pezzi, terza sfoglia e ... panna panna panna!!!
Fragole, o altra frutta fresca per decorare, per esempio, in questo periodo potete utilizzare l'uva


Ed ora passiamo ai regalini che ho scelto per i miei commensali ... vi aspettavate ancora dei cuori vero?
No ... non sono così scontata, ho scelto questi sottobicchieri raffiguranti i più bei dipinti di Gustav Klimt, che io adoro e che mi sembrano comunque adatti all'occasione e spero tanto siano di vostro gradimento.


Infine ecco la parte più ... intima! 'Eh bhè' ...pensera qualcuno ... 'dopo un post così, l'unica camera che ci poteva far vedere è questa!'
Si, questa, perchè la mia camera da letto è stata scelta con il cuore da me e mio marito tempo prima che ci sposassimo...l'avevo vista e me ne ero innamorata e, devo ringraziare ancora e sempre i miei genitori che, con il loro grande cuore, hanno fatto si che realizzassi anche quest'altro piccolo sogno!



Allora? ... Come sono andate le mie 'Cortesie per gli ospiti'?
Vi ho accolti bene o avete qualche lamentela?
Intanto spero che il mio contributo risulti gradito a Tiziana per il suo contest, io ... ci ho messo il cuore!!!

Buon fine settimana gioie!