Buon sabato a tutti voi amici che mi leggete!
Chi mi conosce bene bene bene, sa quanto post come questo possano emozionarmi e toccare le mie corde più profonde, ma anche Eleonora lo sa, dolce Eleonora che ormai è diventata una beniamina della blogosfera, anche se a dir la verità il merito di ciò credo che lo debba condividere tutto con il suo dolcissimo Lolino e ... non è finita qui...;)
Chi mi conosce bene sa che tutto ciò che riguarda la cultura e il popolo ebraico ha per me un significato particolare.
A coincidenza di ciò c'è che da qualche settimana, sto cercando di aggiornare il mio blog regolarmente perchè era una cosa che mi mancava e mi sto appassionando alle sfide culinarie dell'MTChallenge, se siete tra i pochissimi che ancora non sanno di cosa si tratta, seguite tranquillamente il link, vi porterà in un viaggio pazzesco tra profumi, sapori, colori, creatività, inventiva, genialità, pura follia e ... e poi c'è che il mese scorso ho 'tentato' di partecipare pure io alla sfida sulla Torta pasqualina ma ci sono riuscita solo fuori concorso, però guarda caso la sfida è stata vinta proprio da Eleonora con questa splendida realizzazione e allora...mi sono messa zitta zitta in un angolino ad aspettare la sua scelta ed a sperare che andasse in un certo modo!!!!
Ed Eleonora c'è!!! Scampato il pericolo di cavallette e cammelli in salse speziate, Ele ha proposto il 'pane dolce del sabato ebraico', speravo in una ricetta ebraica, per provare le stesse emozioni che ho provato per il Lekach di Zena o per i Rugelach o per gli Hamantashen, copiati proprio da Eleonora e lei mi ha regalato anche qualcosa in più perchè questa è una ricetta rituale...di un rituale antico e consolidato dalla ripetizione settimanale, instancabile di un popolo che cerca pace ...
... un pane che viene da lontano ... ma lontano nel tempo, non nello spazio perchè mi emoziona immaginare gli ebrei praticanti sparsi in tutto il mondo che ogni settimana preparano e mangiano questo pane, non riesco ad esprimervi l'emozione, ma credo che chi partecipa a questa sfida la proverà insieme a me e sarà una cosa bellissima e poi, avete notato quanto somiglia questo impasto alle girelle con l'uvetta e miele che troviamo in tante panetterie e pasiccerie? Saranno parenti ...
E allora eccomi qui, reduce da una colazione che mi ha inebriato, i miei pani dolci del sabato sono davvero davvero buoni, l'impasto morbido e profumato, non me lo aspettavo così morbido, per il ripieno ho scelto degli alimenti che ricorrono nelle preparazioni dei dolci ebraici, uvetta, mele, miele, mandorle, pasta di arancio candita, il tutto contribuisce a quel profumo inebriante di cui parlavo prima che ha invaso la nostra casa ieri sera e che faceva aggirare mio marito come un leone in gabbia in cucina (ehm...da ricordare che io e il coniuge saremmo a dieta, dieta che però stamane abbiamo infranto con molto piacere per assaggiare il pane dolce del nostro sabato!), quindi ecco a voi il mio
PANE DOLCE DELLO SHABBAT
Per le regole della sfida come sempre, da loro, per la ricetta, da Eleonora:
Ingredienti per due pani intrecciati:
500 gr di farina 0
2 uova medie
100 gr di zucchero
20 gr di lievito di birra
125 ml di acqua tiepida
125 ml di olio extra vergine d'oliva
10 gr di sale
20 gr di lievito di birra
125 ml di acqua tiepida
125 ml di olio extra vergine d'oliva
10 gr di sale
un tuorlo d'uovo
un cucchiaio di acqua
semi di sesamo
Per il ripieno:
100 gr di uva passa
un manciata di mandorle tritate grossolanamente
una mela tagliata a dadini
4 cucchiai circa di miele d'arancio
un cucchiaio di pasta d'arancio candita
Prima di tutto e importantissimo, setacciare la farina.
Stendere
su un piano infarinato ognuna delle parti lunghe circa 35 centimetri e
larghe 15. Spargere il ripieno sulle tre parti. Arrotolarle e rinchiuderle poi sulla
lunghezza, in modo da ottenere tre lungji "salsicciotti", unirli da un
capo e cominciare ad intrecciare.
Lo so che il mio intreccio non è perfetto e chiedo perdono ma il ripieno tentava, con ostinata cattiveria di uscire da più parti per cui ho dovuto usare le maniere forti!
Ripetere l'operazione per la seconda treccia. Adagiare le trecce su una placca da forno unta di olio. Lasciare lievitare ancora due ore. Sbattere il tuorlo d'uovo con un cucchiaio di acqua e spennellarlo sulla superficie; spolverare di semi di sesamo.
Sciogliere il lievito nell'acqua
tiepida insieme a un cucchiaino di zucchero e far riposare una decina di
minuti fino a far formare una schiuma. Mischiare la farina, il sale e
lo zucchero e versarci il lievito e cominciare ad impastare, versare poi
l'olio e per ultimo le uova, uno ad uno, fino alla loro incorporazione.
Lavorare fino a che l'impasto si stacchi perfettamente dalla ciotola,
lasciandola pulita.
Lasciar lievitare per almeno due ore, dopodichè, sgonfiare l'impasto e
tagliarlo in due parti uguali. Tagliare poi ognuna delle parti in tre.
Lo so che il mio intreccio non è perfetto e chiedo perdono ma il ripieno tentava, con ostinata cattiveria di uscire da più parti per cui ho dovuto usare le maniere forti!
Ripetere l'operazione per la seconda treccia. Adagiare le trecce su una placca da forno unta di olio. Lasciare lievitare ancora due ore. Sbattere il tuorlo d'uovo con un cucchiaio di acqua e spennellarlo sulla superficie; spolverare di semi di sesamo.
Vi ripeto che il profumo sprigionato dalla porticina di quel forno aveva un che di magico...anche mio figlio, di solito molto restio ad assaggiare qualcosa di nuovo, aveva addirittura già prelevato un pezzetto di impasto a crudo per provarlo e avendo decretato che è squisito, voleva addentarlo appena uscito dal forno!
Spero proprio di aver fatto la brava stavolta e di poter partecipare alla sfida!
Credo che rifarò spesso il pane dolce del sabato, mi è piaciuto un sacco, farlo e mangiarlo e voglio ringraziare di cuore l'MTChallenge ed Eleonora che mi hanno dato la possibilità di provarlo!
SHABBAT SHALOM E PACE A TUTTI VOI!!
