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mercoledì 27 marzo 2013

LA FIDEUA' CHE DAL MARE 'SBARCO' IN CAMPAGNA ...


E anche questo mese ce l'ho fatta, mi ci sono messa d'impegno perchè il piatto mi piaceva troppo...da donna di mare ho subito adorato la Fideuà, in più è da una vita che volevo fare la paella, anche mio padre me la chiede da una vita e non si è ancora ripreso dallo choc di vedermi preparare tutto l'ambaradan e poi ... 'Nuoooooo!!!! ma perchè ci dobbiamo mettere gli spaghetti spezzati????????' io voglio il riso, la paella si fa col riso!!!' 'Papà te l'ho già spiegato, questa è una paella con la pasta!' 'E io non la voglio la paella con la pasta, io voglio la paella con il riso, puoi fare il riso solo a me per piacere?' 'No, basta!' e mentre mangiava, e gradiva e faceva il bis, ancora rimuginava fra sè e sè 'manoncapiscoperchènonsipotevamettereilriso' ... ovviamente ho dovuto promettergli di rifarla (ma solo se dividiamo la spesa muahahahahah!!) con il riso e aggiungendo qualche peperone!
La Fideuà è stato il nostro pranzo della Domenica delle Palme, è stato gradito da tutti, hanno fatto tutti il bis e quello che ha gradito più di tutti è stato il mio cucciolo buongustaio ... ammore di mamma sua!!!

Ho comprato tanto pesce fresco ... forse ho anche esagerato un pò ... ma la soddisfazione che mi ha dato è stata davvero grande, fatto tutto da sola sola, grazie a Mai, al suo video, ai consigli sempre preziosi, non mi stancherò mai di dirlo, delle MTCHALLENGINE, mi sono sentita davvero trasportata su quel peschereccio ... cullata dalle onde ... godendomi il sole sdraiata mentre dalla cucina arriva un odorino niente male ... ah no scusate ... il cuoco sono io, ok ... cambia la scena ... sono in cucina a pulire il pesce e per prima cosa metto a fare un bel brodo ...dunque abbiamo ...

1 scorfano ("mammaaaaaaaa???? ma quanto è brutto e quanto punge!!!" ... "Emanuele te l'avevo detto di non mettere le mani nella borsa della spesa???") 
2 gallinelle 
1 tordo di mare
... ah prima di aggiungere l'acqua per il brodo, seguo il consiglio della mamma di quel pescatore italiano, faccio insaporire un pò i pesci con un filo d'olio, uno spicchio d'aglio, peperoncino e una foglia di alloro, li giro e li rigiro e poi elimino l'aglio, l'alloro e aggiungo acqua, una cipolla e una carota a pezzi.



Inizio a preparare il resto degli ingredienti che mi servirà per il sugo, nella rete ho trovato 
cozze, 
vongole veraci, 
2 merluzzetti, 
mazzancolle 
calamari 
... e non dimentichiamo che il capitano gradisce sempre una salsina di accompagnamento ma questo capitano qui non tollera tanto l'aglio e quindi non posso preparare quel tipico aioli ma devo trovare un'alternativa ...



... e dopo una ricognizione nella dispensa della cambusa ne ho ricavato un piccolo bottino che dovrebbe dare un buon sapore:
pomodori secchi
olive
1 spicchio d'aglio
acciughe salate
capperi
unirò un bel pò di buon olio extra vergine di oliva, quello che il capitano tiene da parte per le grandi occasioni e vedremo se gradirà ...

... il brodo è pronto e procedo a spinare i pesci e tenere da parte tutta la polpa, poi cerco di 'suonare' le vongole per capire se c'è qualcuna con la sabbia e in una padella apro i frutti di mare e metto da parte anch'essi.


Ma intanto preparo anche la tavola e ... e si, di riso non ce n'è più ... ho trovato un pacco di spaghetti .. ora li spezzo e li uso al posto del riso ... ho tutto pronto devo solo procedere alla cottura dei vari ingredienti ...



... un giro d'olio e una tostatura agli spaghetti, giusto il tempo di vederli imbiondire ...



... li metto da parte al caldo e vado con le mazzancolle ...



... ora è il turno dei calamari ...



... e della polpa di pesce con i frutti di mare che metto in ultimo perchè praticamente sono già cotti ...




 ... ora, e sempre nella stesa padella :D ... è la volta del soffritto per il quale utilizzo:
400 gr di pomodori pelati
1\2 spicchio d'aglio a pezzetti piccoli
altro olio evo


e in questo sughetto aggiungo
un pizzico di zafferano sciolto nel brodo 
1\2 cucchiaino di paprica dolce
quando il sughetto si è ristretto va aggiunto il brodo e portarlo a bollore per poi versarvi la pasta ...



... nel frattempo sminuzzo accuratamente tutti gli ingredienti della salsetta (e ritorno per un attimo nel 2013, ma giusto il tempo di un tocchetto al minipimer giuro!) e aggiungo olio extra vergine di oliva ... 



... intanto a metà cottura della pasta aggiungo in ordine, calamari, polpa dei pesci, frutti di mare ...



... e in ultimo le mazzancolle che poi vanno anche a decorare un pò il piatto perchè anche l'occhio del capitano vuole la sua parte ;)



... impiattata e pappata!





FIDEUA' DI MARE PER L'MTCHALLENGE DI MARZO 2013!




Ma intanto dal peschereccio siamo sbarcati ed ora il cuoco lo faccio in campagna ...

... ed il mio 'Capitano' è un vispo settenne con le idee molto molto chiare in fatto di cucina, dopo avergli fatto assaggiare la mia fideuà di mare gli chiedo cosa vorrebbe che gli preparassi per il pranzo del suo onomastico, la risposta è precisa: pollo con peperoni! E per primo?
Per primo ... dunque ... ma non si potrebbe fare come per quel pranzo di mare che mettiamo la pasta nel pollo con i peperoni????


Oh Capitano mio piccolo Capitano ti adoro!!!





FIDEUA' DI CAMPAGNA CON POLLO E PEPERONI E SALSINA DI CIPOLLE E CAROTE! (che non partecipa all'MTchallenge)



spaghetti spezzati
pollo in pezzi
peproni verdi e rossi
cipolle
carote
sedano
pomodori
spaghetti spezzati
olio evo
1\2 spicchio d'aglio
sale
parmigiano reggiano



Fate un brodo con i pezzi del pollo, una cipolla, una carota, un gambo di sedano.
Nel frattempo friggete i peperoni in olio evo con 1\2 cipolla affettata sottilmente.
Intanto, in altro piccolo pentolino mettete un giro di olio evo, un pò d'acqua e lasciate appassire lentamente un'altra cipolla affettata molto sottilmente insieme ad una piccola carota sempre a fettine, salate coprite e lasciate cuocere.
Quando il brodo è pronto, filtratelo con attenzione, prendete i pezzi di pollo, disossateli accuratamente e tenete la carne da parte.
In padella con olio fate tostare i spaghetti spezzati e metteteli da parte poi mettete prima il pollo e poi aggiungetevi i peperoni giusto per insaporire la carne di pollo, poi tenete da parte e fate il soffritto coni pomodori e mezzo spicchio d'aglio, aggiungete il brodo e versate la pasta quando bolle e verso fine cottura il pollo e i peperoni.
Intanto cipolla e carote per la salsina saranno ammorbidite a sufficienza, aiutatevi con un cucchiaio di legno a stemperarle meglio, aggiungete un cucchiaio di parmigiano reggiano grattugiato e servite al vostro Capitano ... il mio ha GRADITO!!!


sabato 15 dicembre 2012

LA MIA RICETTA 'GIOIELLO' E IL GIOIELLO NEL PIATTO PER ALE!


Buon fine settimana cari amici!
Appena ho letto del contest di Ale, che mi è piaciuto tanto, davvero un'idea originale e carina, non ho avuto dubbi sul piatto con il quale partecipare! Chi mi conosce bene sa il mio amore per i piatti di pesce, i primi soprattutto, e da quanto li adoro devo dire che mi riescono anche altrettanto bene, questo a detta dei miei commensali di solito, a dir la verità, molto molto critici.
Per questa volta ho scelto un piatto che cucino spesso, magari con la 'variante ittica' a seconda della disponibilità del momento ma la procedura è sempre la stessa e sempre ... da leccarsi i baffi!


SCHIAFFONI POMODORINI GAMBERI E VONGOLE   


Ingredienti per 5 persone:
500 gr di pasta formato schiaffoni (per me Garofalo)
300 gr di vongole
circa 20 gamberi belli grandi
pomodorini ciliegino o altra varietà
olio evo
prezzemolo
aglio
sale
vino bianco



Per prima cosa mettere a spurgare le vongole e pulire i gamberi, e la maggior parte del lavoro è andato, io ne sguscio completamente la maggior parte, lasciando qualche testa e delle chele da parte per insaporire il sugo e qualche gambero intero per la decorazione.
In una larga padella metto abbondante olio evo, i gambi di prezzemolo (tenendo le foglie da parte) e uno spicchio d'aglio a metà, di cui una la lascio integra e l'altra metà la faccio a pezzettini piccolissimi che praticamente andranno a sciogliersi nel sughetto.
Faccio insaporire l'olio a fiamma vivace poi elimino i gambi del prezzemolo ed unisco i gamberi e le vongole, alzo la fiamma, unisco un mezzo bicchiere di vino bianco e lascio sfumare.
Dopo 5 minuti aggiungo i pomodorini lavati e tagliati a metà, aggiusto di sale e lascio cuocere.


Nel frattempo avrò già messo la pentola con l'acqua per la pasta perchè gli schiaffoni richiedono un bel tempo di cottura.
Ovviamente, da buona napoletana, la pasta va scolata al dente, saltata in padella con il sughetto, spolverata di foglioline di prezzemolo sminuzzate e ... impiattata per la gioia del palato dei vostri ospiti!
Ad accompagnare magnificamente questo piatto ci ha pensato la meravigliosa 'Marié', falanghina premiata di Cantina del Vesuvio


Visti i premi che, molto carinamente Ale ha messo in palio, ci chiede di definirci un pò anche attraverso i nostri gusti per i gioielli.
Io dirò che 'gioielli' per me sono soprattutto i bijoux, ne ho diversi, ma alla fine metto sempre le stesse cose, ad uno sono in particolare affezionata anche perchè gli anelli mi piacciono più di tutto....


... l'ho comprato diversi anni fa da un ragazzo indiano sulla spiaggia di Marina di Camerota e già sul nascere il rapporto con questo anello fu complicato ... io lo avevo scelto per me, insieme ad un altro per la mia mamma, poi intervenne la vicina di ombrellone che non si fa mai i fatti suoi a dire che lei preferiva un altro modello per me, che questo era troppo da 'ragazzina' ... e come succede spesso nella mia vita, mi lascio convincere. Ma tornata nel bungalow ... non riuscivo a pensarci e tutta la notte pensavo sempre al 'mio' anello colorato che mi ero lasciata scappare ... morale della favola fù che, il giorno dopo, il mio adorato marito dovette farsi tutta la spiaggia in largo e lungo per cercare proprio quel ragazzo con la speranza che avesse ancora l'oggetto dei miei desideri!
E finalmente le mie pene ebbero fine!!! Fu mio!!! Da allora sapete quante volte l'ho perso e ritrovato, dimenticato e recuperato? Non ve lo so dire, ne ho perso il conto ma alla fine ... torna sempre da me :) ...
Con questa ricetta partecipo al contest del blog 'Dolcemente inventando'

 



Vi ricordo cari amici che avete ancora pochi giorni di tempo per partecipare al contest di Dida



Voglio ringraziare quanti mi hanno regalato le loro ricette finora e per tutti gli altri ... non perdete l'occasione di accaparrarvi un regalo goloso!

venerdì 19 ottobre 2012

DONDOLANDO TRA I RICORDI ... 16 ANNI ... UN MARE INDIMENTICABILE E... TONNO ALLA CARLOFORTINA...


E dopo tanti carboidrati anche il mio blog necessita di una pausa.
Quando due settimane fa il mio pescivendolo mi ha 'invitata' a portarmi a casa alcune fette del bel tonno che faceva mostra di sè sul suo banco mi  è subito venuta in mente un'estate di tanti ... troppi anni fa ... 16 anni, il mare incontaminato, le spiagge deserte e le coste selvagge della Sardegna, la compagnia di zio e cugina adorati (la zia un pò meno ma ... visto che ero loro ospite...se poteva fà), insomma un mix infallibile per fare di quella una vacanza indimenticabile...

 

 ... ovviamente non sono più tornata in quei luoghi, non me lo posso permettere, ma l'Isola di San Pietro e Carloforte sono rimasti per sempre nel mio cuore insieme al sapore unico di quelle bistecche di tonno che mai più ho mangiato.
E quando mi sono ritrovata a casa con il dubbio su come cucinare il mio tonno mi sono messa alla ricerca in rete e  ... manco a farlo apposta sono approdata qui ...


... che dire? Non ho avuto alcun dubbio e mi sono messa all'opera.
Il risultato è stato un piatto saporitissimo!
Per cui vi lascio la ricetta ben volentieri, provatela!

TONNO ARROSTO ALLA CARLOFORTINA  

DOSI: 
2,5 kg di tonno fresco (preferibilmente quello di Carloforte) tagliato a fette medie
Olio extravergine d’oliva
3 spicchi d’aglio sbucciati
Un bicchiere di vino bianco
Un bicchiere di salsa di pomodoro
Una decina di foglie di alloro
Aceto bianco
Farina

PREPARAZIONE:
Lavare il tonno e asciugarlo bene.
In una padella ampia friggere il tonno (leggermente infarinato) in olio abbondante finché non è ben dorato.
In un tegame a parte posizionare il tonno fritto in un po’ d'olio in cui avrete dorato gli spicchi d'aglio schiacchiati.
Fare insaporire il tonno, aggiungere un bicchiere di vino bianco e lasciar consumare per alcuni minuti.
Aggiungere la salsa, alcune foglie di alloro e qualche cucchiaio di aceto bianco, fate svaporare e lasciate consumare il tutto nella salsina di cottura con coperchio semichiuso.
Servitelo caldo in tavola e...
BUON APPETITO!

Con questo bel piatto la vostra Dida vi augura uno splendido fine settimana ... con un pò di nostalgia ... ci sono proprio tutti in questo video!!! Ragazzi quella era musica!!!



mercoledì 3 ottobre 2012

MO' VI VOGLIO PROPRIO DARE DUE PACCHERI...

... e si ... ve li meritate in pieno!

Mi leggete ancora e questo mi fa molto felice!!!
Per cui vi regalo i miei

PACCHERI GAROFALO ALLA RANA PESCATRICE




Ingredienti per 4 persone
  • Paccheri 280 gr.
  • Rana pescatrice 280 gr.
  • Capperi 80 gr.
  • Pomodorino ciliegino 120 gr.
  • Olio extravergine di oliva: 40 cl.
  • Aglio in spicchi 2
  • Prezzemolo  q.b.
Prendere una rana pescatrice, prelevare i due filetti e tagliarli a cubetti. In una padella mettere olio extravergine di oliva e aglio tritato, lasciare rosolare e mettere la pescatrice. Continuare a rosolare per qualche minuto, aggiungere i capperi e i pomodorini e proseguire la cottura per cinque minuti.
Cuocere i paccheri e saltarli in padella con il preparato aggiungere il prezzemolo e servire ben caldi.
L'ispirazione arriva da questo sito che seguo con molto piacere!










martedì 26 ottobre 2010

FILETTI DI CERNIA AL LIMONE E GINEPRO

E' la prima volta che compro i filetti di cernia surgelati, ho cercato in rete un modo sfizioso per cucinarli e mi sono fermata da Zenzero&Cannella quando ho visto questa ricetta.
Li abbiamo graditi molto e penso che replicherò anche con altri tipi di pesce.

Ingredienti:

4 filetti di cernia diliscati

una decina di bacche di ginepro

50 g di burro

vino bianco

succo di mezzo limone

50 g di farina

sale

pepe

Infarinate i filetti di cernia. Mettete un pentolino con il burro sul fuoco, rosolate nel burro i filetti di cernia, irrorate con un goccio di vino bianco secco, lasciate sfumare e aggiungete il succo di mezzo limone e le bacche di ginepro, salate e pepate a piacere. Lasciate cuocere su entrambi i lati. Fate restringere il sughetto e togliete dal fuoco.

Io li ho serviti su un letto di insalatina mista contornata da fettine di cetriolo fresco che io adoro!



martedì 10 agosto 2010

SCIALATIELLI CON PREMIO!

Dai miei cari amici Luca&Sabri, che spero di riabbracciare presto...mooooooolto presto, un premio carinissimo che accetto con tutto il cuore, passandolo a chi avrà la bontà di leggere e lasciarmi un commento in questa setimana 'ferragostina', vero è che mi accorgo che parecchi le vacanze già le hanno compiute, infatti, diciamo la verità, non siamo più assediati dal caldo-afoso che ci ha attanagliato nelle scorse settimane e questo, per carità, fa sicuramente piacere ma ... intanto le giornate già iniziano ad accorciarsi...stamane c'è un freschetto qui da me che fa pensare che ... bhè non vorrei dirlo...cmq vero è che sono in ferie da ieri e non ho moltissima voglia di stare al pc, ad essere proprio sincera sincera, per cui credo che questo sarà il penultimo post prima di salutarvi!
E come potevo non scegliere un piatto di pasta e pesce??? Il mio abbinamento preferito!

SCIALATIELLI MARINI


Per 4 persone:
350 gr di scialatielli freschi
14 gamberi
1 calamaro
1 confezione di polpa di granchio
prezzemolo
olio evo
1 spicchio d'aglio
1\2 bicchiere di vino bianco
sale
pomodorini


In padella con olio evo, da un lato lo spicchio d'aglio tagliato a metà, una la lasciamo intera, l'altra la riduciamo a pezzettini piccolissimi, da un altro lato i gambi del ciuffetto di prezzemolo, facciamo insaporire poi aggiungiamo il calamaro tagliato a pezzetti e lo facciamo cuocere un pò, di seguito uniamo i gamberi puliti e sgusciati, la polpa di granchio e sfumiamo con il vino bianco.
Dopo circa 15 minuti aggiungiamo i pomodorini tagliati a metà e terminiamo la cottura mentre avremo calato gli scialatielli in acua bollente salata, scoliamo al dente questi ultimi e amalgamiamo in padella con il sughetto di pesce spolverizzando con prezzemolo tritato.


Ad esser sincera se avessi fatto a meno della polpa di granchio il gusto ne avrebbe sicuramente guadagnato perchè i gamberi e il calamaro erano saporitissimi ma questa polpa di granchio in scatoletta, invece, non è stata una felice perchè ha 'annacquato' un pò tutto il resto, ero curiosa di provarla ma forse la varietà da me trovata non era certamente delle migliori. Comunque abbiamo gradito lo stesso!

BUON SAN LORENZO E AUGURI A TUTTI I LORENZO E LORENZA!

mercoledì 23 giugno 2010

I FUSILLI GAROFALO AI ... 'SAPORI DIVINI'!!!

Premi per me ... premi da una coppia di amici che sento sempre più vicini e che mi manca poterli stringere ancora una volta a me ma ... speriamo succeda presto presto ancora ... ho aspettato a postarli ...

... volevo accompagnarli ad uno dei loro piatti ... piatti sempre gustosi ... pieni ... avvolgenti...come il loro amore, che ti conquistano appena leggi gli ingredienti ... in questo caso c'è un elemento che ci accomuna fortemente, la passione per il mare e i suoi frutti, nel senso totale della parola, e allora quando ho visto questo piatto non ho saputo resistere, ricordo che ero al lavoro quando ho letto la ricetta, sono uscita, ho comprato gli ingredienti e la sera ho preparato una cenetta strepitosa al mio maritino che è rimasto mooooooolto piacevolmente sorpreso, pur non essendo lui un 'pazzo del mare' come me...


FUSILLI GAROFALO CON GAMBERETTI, FIORI DI ZUCCA E POLPA DI GRANCHIO

Ingredienti:
1 scalogno
1/2 carota
1 costa di sedano
150 gr di surimi (io non ho trovato la polpa di granchio :(...)
200 gr di gamberetti freschi
10 fiori di zucca
2 mazzettini di spinaci freschi
prezzemolo fresco
1/2 bicchiere di vino bianco
sale
1 peperoncino
1 spicchio d'aglio
olio extravergine d'oliva
160 gr di fusilli Garofalo

Preparariamo un trito con scalogno, carota e sedano.
Mettiamo a scaldare un filo d'olio extravergine d'oliva in una padella, aggiungiamo lo spicchio d'aglio leggermente schiacciato e quando è appena rosolato, aggiungiamo il trito di verdure. Le facciamo soffriggere per qualche minuto, poi aggiungiamo i gamberetti, senza il carapace, sfumiamo con il vino bianco. Nel frattempo puliamo delicatamente gli spinaci freschi e i fiori di zucca, li asciughiamo delicatamente, poi li tagliamo per il lungo. Versiamo nella padella prima gli spinaci, a seguire i fiori di zucca e alla fine la polpa di granchio o i surimi a rondelle. Mescoliamo delicatamente e facciamo insaporire per un paio di minuti. In ultimo aggiungiamo il prezzemolo, il peperoncino e regoliamo di sale.

Una volta scolati i fusilli al dente, li andiamo a mantecare in padella con il sughetto, impiattiamo e deliziamo il palato...

... noi abbiamo accompagnato questo piatto con del buon Prosecco di Valdobbiadene che io adoro, ho trovato le bottigline mignon e ne ho fatta una bella scorta per tutte le cenette a base di pesce del venerdì sera!!!
Grazie ancora di cuore ragazzi ... per esserci!

giovedì 17 giugno 2010

IL MIO CAMMINO DEI SENSI ... NEL MARE... PER ANNA

Poche parole mie, Anna, non perchè non voglia scrivere ma perchè queste due canzoni che accompagneranno il post, dentro di me da sempre, esprimono in pieno il mio avere il mare dentro ... sono stata concepita anche io in agosto come il mio amato Claudio, che in questo testo immagina l'incontro d'amore dei suoi genitori ... mi sono sempre identificata in questa sua canzone ... vengo dal mare ... vivo sul mare ... anche il mio amore si è nutrito del mare d'agosto ... è cresciuto sul mare ... come non esservi legata per sempre? ... e il mare mi calma sempre, come dice Eduardo de Crescenzo ... mi calma e mi appaga tutti i sensi ... UDITO ... una dolce melodia che avvolge terra e cielo con i suoi suoni ... OLFATTO ... inebriante mescolanza di dolce ... salato ... ... VISTA ... non c'è niente da fare i panorami più romantici e più mozzafiato lo hanno sempre protagonista ... TATTO ... il mio corpo ... che galleggia inerme ... con le dita sfioro il pelo dell'acqua ... tocco il mare ... che sensazione stupenda ... il GUSTO ... i suoi frutti ... una goduria ... amo tutti i frutti del mare ... è il tutto ... l'unico elemento in grado di darmi sensazioni così intense ... grazie Anna...



"saranno stati scogli di carbone dolce
dentro il ferro liquefatto
di una luna che squagliò un suo quarto
come un brivido mulatto


o un bianco volar via di cuori pescatori
acqua secca di un bel cielo astratto
chissà se c'erano satelliti o comete
in un'alba senza rughe
larghe nuvole di muffa e olio
appaiate come acciughe
o una vertigine di spiccioli di pesci
nella luce nera di lattughe
...

...
e io
dal mare venni e amare mi stremò
perché infiammare il mare non si può
aveva forse nervi e fruste di uragani
scure anime profonde
tra le vertebre di vetro e schiuma
urla di leoni le onde
o tende di merletto chiuse su farine
corpi caldi di sirene bionde


forse era morto senza vento nei polmoni
graffio di cemento bruno
barche stelle insonni a ramazzare
nelle stanze di Nettuno
o turbini di sabbia tra le dune calve
sulle orme perse da qualcuno ...


... e io
dal mare ho il sangue e amaro rimarrò
perché calmare il mare non si può
i miei si amarono laggiù
in un agosto e un altro sole si annegò
lingue di fuoco e uve fragole
quando il giorno cammina ancora
sulle tegole del cielo
e sembra non sedersi mai.


e innanzi al mare ad ansimare sto
perché domare il mare non si può
e come pietra annerirò
a consumare
a catramare
a tracimare
a fiumare
a schiumare
a chiamare
quel mare che fu madre e che non so...





"se penso al mondo come a un’ armonia
tutto è giusto sia così
se ogni strada è la strada mia
e il mio posto è stare qui
l’odore del mare mi calmerà
la mia rabbia diventerà
amore, amore è l’unica per me
né dare né avere, la vita va da sé
né bene né male, intorno a me non c’è
né luna ne sole, è tutto nel mio cuore
tutto questo cercare che amore poi diventerà…
l’odore del mare mi calmerà,
la mia rabbia diventerà
amore, amore e mi sorriderà
un giorno normale illuminerà
né falso né vero, intorno a me non c’è
né bianco né nero, è tutto nel mio cuore
e tutto questo cambiare che AMORE POI DIVENTERA'.



penso a quanta gente c’è, quante stelle di città
che in questo istante proprio come me
vivono l’immensità.
l’odore del mare mi calmerà,
la mia rabbia diventerà
amore, amore è l’unica per me
né avere né dare, la vita va’ da se
né falso né vero intorno a me non c’è
né terra né cielo, è tutto nel mio cuore
e tutto questo girare che AMORE POI DIVENTERA'."

E amore è diventato...


CALAMARO GRIGLIATO ACCOMPAGNATO DA FUNGHI CHAMPIGNOS TRIFOLATI SU CROSTINI INTEGRALI

La semplicità che esalta il gusto ...

grigliare il calamaro precedentemente pulito e tagliato a pezzi ...
condirlo con olio, aglio, prezzemolo, limone...
lavare e affettare sottilmente i funghi champignons...
lasciarli asciugare qualche minuto in padella poi tenerli da parte...
nella stessa padella rosolare uno spicchio d'aglio in olio evo...
versare i funghi e cuocere a fuoco moderato...