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domenica 10 agosto 2014

TERRA DI FUOCO ... TERRA D'AMORE ...





La mia Terra è Madre buona La mia Terra è Matrigna crudele
La mia Terra è Sole La mia Terra è Fango
La mia Terra è Gioia La mia Terra è Dolore
La mia Terra è Risate La mia Terra è Lacrime 
La mia Terra è Genio La mia Terra è Ignoranza 
La mia Terra è Acqua La mia Terra è Sete
La mia Terra è Tutti i Colori del Mondo La mia Terra è il Nero più Nero
La mia Terra è il Via! La mia Terra è lo Stop!

La mia Terra E' la Canzone del Cuore
La mia Terra è un Lamento di Morte

La mia Terra è la Tavola dell'Abbondanza
La mia Terra è Fame

La mia Terra è il Sogno
La mia Terra è l'Incubo

La mia Terra è la Solidarietà
La mia Terra è l'Indifferenza

La mia Terra è Odore
La mia Terra è Puzza

La mia Terra è Amore Puro
La mia Terra è Odio Violento

La mia Terra è ... la Terra dei Fuochi....

NO

La mia Terra è #TERRADIFUOCO


                             

E potrei, voi sapete che potrei continuare all'infinito, la mia Terra è davvero tutto ed il contrario di tutto, forse più di qualsiasi altro luogo al mondo.
Riesco finalmente a postare la ricetta che ho preparato per partecipare al Contest ideato da tanta bella gente che appartiene a questa #Terradifuoco. 
E su una cosa solo non sono d'accordo di questo contest, ho letto le varie ricette degli altri food-blogger e anche scorgendo i post sulla pagine del gruppo Facebook, mi accorgo che questa NON è un'altra Campania e un'altra Storia. no, questa E' la nostra Campania e la nostra storia. Quella Campania e quella storia che fanno della nostra terra uno dei luoghi più visitati al mondo anche e nonostante tutte le contraddizioni di cui sopra, certo puoi scuotere la testa quando ad esempio vai nella mia città e scopri che sta mandando a puttane un patrimonio unico al mondo come le sue 28 differenti sorgenti di acqua, sto parlando di Castellammare di Stabia e delle sue Terme, quasi allo sfacelo, ma di contro c'è anche da dire che chi il cuore ce l'ha davvero sta smaniando per cercare di poter raggiungere un obiettivo e scrivere un altro finale della storia. 


La mia città ... come vorrei prendervi per mano e portarvi a visitare i vicoletti del suo centro storico, stretti stretti e discendenti verso il mare, lungo i cui muri potreste vedere ancora gli anelli metallici d'ormeggio che servivano per l'attracco delle barche dei pescatori. Vorrei farvi entrare nelle mille chiesette che ci sono in questi vicoletti, farvi scoprire magnifici affreschi, Luca Giordano, Paolo de Matteis e tanti altri ... portarvi fin sù alla Reggia di Quisisana ...la cui ragion d'essere è insita nel suo nome: "Domus de loco sano" luogo accogliente per la salubrità del clima...nata e cresciuta sotto i D'Angiò. Scendendo dalla Reggia potreste fermarvi ad ammirare la facciata di quello che fu il Teatro Francesco I, teatro borbonico costruito nella prima dell'800 per allietare le serate dei reali quando appunto risiedevano per le vacanza nella succitata Reggia. 



Poi vorrei portarvi più in alto ancora, sul Monte Faito, la più alta cima dei Monti Lattari, 1440 metri, ma .. non vi spaventate ci metteremo solo 8 minuti per arrivarvi, come? Con la funivia da Castellammare ... potreste godere di panorami unici durante l'ascensione ...il Monte Faito è un polmone verde unico, il cui nome deriva dagli alberi che ne caratterizzano il rilievo, i faggi, da cui 'Faggito' poi divenuto Faito ... 




... e poi non potrei non portarvi sulla collina di Varano per farvi visitare le ville dell'antica Stabiae  .. e si perchè non dei soli Pompei ed Ercolano si nutrì l'eruzione del Vesuvio del 79 d.c. ma purtroppo venne distrutta anche Stabiae e gli splendidi resti della villa di San Marco e della villa di Arianna ne sono tutt'oggi testimoni, vale la pena soffermarvisi un po .. visto che neanche molti stabiesi li conoscono.
Ora vi porterei a passeggiare un po sul lungomare per portarvi a rinfrescarvi con un bel bicchiere di acqua della Madonna o di acqua Acetosella nel frattempo che ammirate un monumento unico nel suo genere in tutta Europa, la Cassa Armonica, un vero e proprio strumento musicale, fra i pochissimi podi bandistici in Italia e poi vi farei concludere la serata agli chalet dell'Acqua della Madonna con lupini e olive, caponata, spaghetti allo scoglio, frittura del golfo, il tutto 'condito' dai caratteristici inviti 'a voce' che le signore degli chalet utilizzano per richiamare i probabili avventori che passeggiano lungo il porto. (http://www.comune.castellammare-di-stabia.napoli.it/#)
Perdonatemi ma io così ho inteso raccontarvi la mia personale #Terradifuoco e il piatto che ho scelto mette insieme alcuni dei prodotti di questa terra che mi stanno più a cuore:




puparurielli ro sciumm
pomodorini del piennolo
provolone del monaco
paccheri di Gragnano




Per prima cosa dovete pulire i peperoncini verdi, i nostri sono un po piccantini, per cui bisogna eliminare tutti i semi che hanno all'interni con l'accortezza di non far rompere l'esterno, poi vanno sciacquati e asciugati e fritti in olio extra vergine di oliva, vanno rigirati spesso per non farli bruciare, prelevati delicatamente con una forchetta e messi da parte in un piatto. Nello stesso olio, piacevolmente aromatizzato si cuociono i pomodorini lavati e tagliati a metà, aggiustati di sale e verso fine cottura si uniscono i peperoncini e si amalgama il tutto.


Cuocete in acqua bollente salata i paccheri e scolateli al dente, amalgamateli in padella con il sugo di peperoncini e sopra adagiatevi fettine molto sottili di provolone del monaco, a fiamma bassa lasciate che si sciolgano dolcemente e non del tutto.

Spegnete il fuoco, attendete 5 minuti ed impiattate  ... poi fatemi sapere!
Con questa ricetta partecipo al contest #Terradifuoco





domenica 30 giugno 2013

ARRIVA IL SOLLEONE??? .... CHISSA'!!! SEMIFREDDO DI RICOTTA DI BUFALA


Buona domenica di sole e d'azzurro!!!
Un dolcetto semifreddo oggi per terminare con gusto un pranzo estivo che saluta un mese di giugno un pò troppo pazzerello (atmosfericamente parlando!) per aprire le porte, speriamo, al solleone di luglio...



... un dolcino che mi riporta ancora alla mia bellissimissima esperienza a Pianeta Bufala .. ok lo ammetto .. mi ci sono trovata bene su questo Pianeta e avrei voluto rimanerci ... ma diciamo che mi trovo bene nel mondo della Bufala in genere (intesa solo nel senso di latticini sia chiaro a tutti!!!), infatti con questa ricettina partecipo ad un'altra iniziativa che mi ha avvicinato a questo mondo!



Un altro personaggio degno di nota che mi ha 'regalato' Pianeta Bufala è stato Pietro Macellaro, conosciuto attraverso il suo panettone ai fagioli di Controne, apprezzato in particolar modo da mio figlio che ne ha , anche esageratamente, onorato l'assaggio dei due giorni ebolitani, e che io ho potuto ammirare mentre preparava un dessert a base di ricotta di bufala ... ho cercato di riprodurlo, con i miei limiti ovvio!

Ingredienti:
ricotta di bufala
zucchero a velo
scorze d'arancia candite 
pasta d'arancio candita
un cucchiaio di liquore Strega
una manciata di gocce di cioccolato
biscotti Treccine de La Tramontina

Ho lavorato ben bene il tutto e messo un pò in frigo a rassodare, dopodichè ho versato il composto in degli stampini di silicone e ho lasciato in frigo per mezza giornata...




... ho sformato i semifreddi, li ho spolverati con i biscotti intrecciati ridotti in polvere e li ho ricoperti con cioccolate fondente fuso.
Molto molto semplice ma buonissimo dessert!





E con questo dolce partecipo al contest di Cran Berry in collaborazione con il caseificio La Tramontina con il quale mi avete visto essere la protagonista in un simpaticissimo show-cooking dedicato ai bambini!
Nella speranza di ripetere l'esperienza, contribuisco al contest, partecipando nella sezione: 
Ricette con ricotta di bufala: Monoporzioni dolci!
Fate lo stesso anche voi e portateci le vostre ricette!




BUONA DOMENICA!!!

sabato 18 maggio 2013

E SE TU IN CAMICIA NON VUOI STAR .. IO L'ALTERNATIVA DEBBO TROVAR ...




E quasi quasi, stà sfida qui diventava più complicata del nostro tanto amato MTChallenge!!!
"...io l'uovo lo voglio vedere!!" scriveva la Sosi annunciando il suo contest ... uhm .. e come farglielo vedere senza essere banale e ripetitiva???
Io ci ho pensato e ripensato ma ... niente mi veniva!! Finchè un giorno, guardando una puntata dell'edizione australiana di Master Chef Junior, che vi consiglio vivamente in alternativa a quella 'senior' se non volete 'muorire' ahahahahah ... non ti vedo una scricciola di ragazzina preparare un perfetto uovo in camicia con tanto di tuorlo morbido al punto non giusto ma giustissimissimo e servirlo su una schiacciatina di patate e una grattugiata di tartufo ... me ne sono innamorata!!!
Volevo proporre quella cosa lì alla Sosi ma ... avevo fatto i conti senza la camicia ... si, le mie uova saranno senza la camicia perchè ... perchè vabbè uno si deve arrendere ad un certo punto ... la camicia non mi viene!!! E quindi, vi presento le mie ...

VARIAZIONI DI CAMICIA 1 ... OSSIA il classico ...'DIVIDERE IL TUORLO DALL'ALBUME!'



Niente di più semplice ... albume e tuorlo cotti separatamente.
Nel piatto un letto di spinaci, piccoli, freschi e teneri appena passati in padella con spicchio d'aglio, olio evo e sale.
Sul letto di spinaci una crema di patate e stracchino, ottenuta cuocendo la patata a tocchetti in un pò di latte, aromatizzata con sale e pepe e quando è fredda amalgamata ad una cucchiaiata di questo buonissimo stracchino.
Sulla crema di patate l'albume cotto in pentolino.
Sull'albume il tuorlo cotto nello steso pentolino.
Sul tuorlo un tocco di burro tartufato.



La seconda variazione invece è stata un colpo di genio che mi è venuto all'ultimo minuto ... oddio il colpo magari me lo darete voi per essermi data del 'genio' ... oh insomma io quest'uovo lo volevo vedere intero, con il suo albume che racchiudeva il tuorlo ... e ce l'ho fatta!!! Per una tortuosa via ma ... ce l'ho fatta!



VARIAZIONI DI CAMICIA 2 ossia ... DELIZIA ... D'UOVO!!!



Ah ah ah ... si 'Delizia ... d'uovo' perchè l'uovo è stato cotto in forno ... nello stampino delle delizie ... eh che figata no???
Imburrate uno stampino da delizie di quelli piccoli, versateci l'uovo facendo attenzione a far cadere prima l'albume e poi il tuorlo, versate sopra un altro albume, sale, pepe e mettete in forno a 180° per circa 15 minuti.
Nel piatto di portata ci sarà una fettina di scamorza affumicata di bufala che avrete fato appena sciogliere un pò in padella.
Sulla scamorza la delizia d'uovo.
Sulla delizia d'uovo un ciuffetto di spinaci.
Sugli spinaci ciuffetto di burro tartufato.



Io ho servito gli 'ovetti' accompagnati da dischetti di focaccia al rosmarino.
Le varianti della camicia mi sono molto piaciute e ringrazio la Sosi per avermi permesso di passare un'intera mattinata a 'sbariare' su come servire quest'ovetto ... non so se vi piacerà ma ... io ci ho provato e con queste ricette partecipo al contest di Rosaria ...



Buon fine settimana di sole e d'azzurro dalla vostra Dida ...

domenica 23 dicembre 2012

I VINCITORI ... UBRIACHI E L' ARISTA DI NATALE ...




 Buon domenica prenatalizia cari amici, spero di postare anche domani per farvi gli auguri dell'ultimo momento, ma intanto ve li anticipo oggi con un post al volo davvero per comunicare i vincitori del contest 
'Brindiamo ... Dolcemente' e per proporvi una ricettina adattissima al pranzo di Natale o per Santo Stefano.

MA PRIMA ANNUNCIAMO I VINCITORI DEL CONTEST:

PREMIO PER LA MIGLIOR PRESENTAZIONE, ALL'UNANIMITA':

TARTELLETTE RIPIENE DI FRUTTA INVERNALE PROFUMATA ALLE SPEZIE E VIN SANTO DELLA SIMO!!!


PREMIO PER LA RICETTA PIU' GUSTOSA, QUI E' STATO UN PO' PIU' DIFFICILE SCEGLIERE POICHE', E' OVVIO, ENTRA IN GIOCO LA SOGGETTIVITA' CON I GUSTI PERSONALI, ANCHE SE, ALLA FINE ERANO DUE LE RICETTE CHE SE LA CONTENDEVANO E ... AHIME' L'AGO DELLA BILANCIA E' TOCCATO A ME ...

LA FINE DEL MONDO DI CLA'!!!


Andrò a comunicare direttamente ai vincitori la lieta novella, intanto se faranno prima loro a leggere il post li prego di inviarmi in privato i loro indirizzi per l'invio dei premi.
Un grazie davvero di cuore a quanti hanno partecipato, ovvio che mi sarei aspettata un numero più corposo di ricette ma tant'è ... non importa, quelle che sono arrivate valgono il doppio, un grazie particolare a chi non ha un blog, come la mia amica Paola e si è data da fare fino all'ultimo minuto per completare il dolce, nonostante una serie di difficoltà, per darmi la possibilità di postarlo sul blog ... non ho parole davvero Paola, sei un'amica! 


Ma ... qui siamo quasi in dirittura d'arrivo e non so se avete ancora tutte le idee chiare per le tavole di questi giorni, io più o meno si, una cosa è certa, che, per evitare sorprese dell'ultim'ora, ripeterò dei piatti che mi sono venuti bene negli anni passati e quello che vi propongo oggi è assolutamente uno di questi!

ARISTA IN AGRODOLCE DELLE FESTE!!! 


 



La ricetta, appunto, l'ho già postata tre anni fa con relativi riferimenti alla ... 'scopiazzatura' eh eh eh, e vi consiglio vivamente di provarla perchè mai il filetto di maiale mi è venuto così morbido e gustoso...

Ingredienti
un'arista di circa 1kg e mezzo
3 mele renette
200 gr. di prugne secche
250 gr. di cipolline
100 gr. di uvetta sultanina
il succo di due arance
un cucchiaio di aceto balsamico
olio extra
sale
Si tagliano le mele renette a pezzettoni e, insieme alle cipolline (prima appena sbollentate per renderle più dolci), si mettono in pentola dove intanto si sta facendo rosolare l'arista in un filo d'olio. Si aggiunge un po' di vino rosso leggero e si continua a rosolare per una mezzora girando l'arista 3 o 4 volte. Poi si aggiungono il succo delle arance, l'uvetta ammollata nell'acqua calda, l'aceto balsamico e le prugne secche. Dopo circa un'ora e un quarto di cottura coperta l'arista è pronta (non c'è bisogno di aggiungere altri liquidi perchè le mele e le cipolline cacceranno in cottura la loro acqua mentre le mele, disfacendosi, creeranno il fondo del sughetto).

 

 Vi lascio ai vostri preparativi, sperando di poter postare domani i miei auguri con le foto dell'ultim'ora, intanto vi auguro due sole cose ...


SALUTE E SERENITA' PER TUTTI ... CHE QUANDO CI SONO LORO SIAMO RICCHI!!!

sabato 15 dicembre 2012

LA MIA RICETTA 'GIOIELLO' E IL GIOIELLO NEL PIATTO PER ALE!


Buon fine settimana cari amici!
Appena ho letto del contest di Ale, che mi è piaciuto tanto, davvero un'idea originale e carina, non ho avuto dubbi sul piatto con il quale partecipare! Chi mi conosce bene sa il mio amore per i piatti di pesce, i primi soprattutto, e da quanto li adoro devo dire che mi riescono anche altrettanto bene, questo a detta dei miei commensali di solito, a dir la verità, molto molto critici.
Per questa volta ho scelto un piatto che cucino spesso, magari con la 'variante ittica' a seconda della disponibilità del momento ma la procedura è sempre la stessa e sempre ... da leccarsi i baffi!


SCHIAFFONI POMODORINI GAMBERI E VONGOLE   


Ingredienti per 5 persone:
500 gr di pasta formato schiaffoni (per me Garofalo)
300 gr di vongole
circa 20 gamberi belli grandi
pomodorini ciliegino o altra varietà
olio evo
prezzemolo
aglio
sale
vino bianco



Per prima cosa mettere a spurgare le vongole e pulire i gamberi, e la maggior parte del lavoro è andato, io ne sguscio completamente la maggior parte, lasciando qualche testa e delle chele da parte per insaporire il sugo e qualche gambero intero per la decorazione.
In una larga padella metto abbondante olio evo, i gambi di prezzemolo (tenendo le foglie da parte) e uno spicchio d'aglio a metà, di cui una la lascio integra e l'altra metà la faccio a pezzettini piccolissimi che praticamente andranno a sciogliersi nel sughetto.
Faccio insaporire l'olio a fiamma vivace poi elimino i gambi del prezzemolo ed unisco i gamberi e le vongole, alzo la fiamma, unisco un mezzo bicchiere di vino bianco e lascio sfumare.
Dopo 5 minuti aggiungo i pomodorini lavati e tagliati a metà, aggiusto di sale e lascio cuocere.


Nel frattempo avrò già messo la pentola con l'acqua per la pasta perchè gli schiaffoni richiedono un bel tempo di cottura.
Ovviamente, da buona napoletana, la pasta va scolata al dente, saltata in padella con il sughetto, spolverata di foglioline di prezzemolo sminuzzate e ... impiattata per la gioia del palato dei vostri ospiti!
Ad accompagnare magnificamente questo piatto ci ha pensato la meravigliosa 'Marié', falanghina premiata di Cantina del Vesuvio


Visti i premi che, molto carinamente Ale ha messo in palio, ci chiede di definirci un pò anche attraverso i nostri gusti per i gioielli.
Io dirò che 'gioielli' per me sono soprattutto i bijoux, ne ho diversi, ma alla fine metto sempre le stesse cose, ad uno sono in particolare affezionata anche perchè gli anelli mi piacciono più di tutto....


... l'ho comprato diversi anni fa da un ragazzo indiano sulla spiaggia di Marina di Camerota e già sul nascere il rapporto con questo anello fu complicato ... io lo avevo scelto per me, insieme ad un altro per la mia mamma, poi intervenne la vicina di ombrellone che non si fa mai i fatti suoi a dire che lei preferiva un altro modello per me, che questo era troppo da 'ragazzina' ... e come succede spesso nella mia vita, mi lascio convincere. Ma tornata nel bungalow ... non riuscivo a pensarci e tutta la notte pensavo sempre al 'mio' anello colorato che mi ero lasciata scappare ... morale della favola fù che, il giorno dopo, il mio adorato marito dovette farsi tutta la spiaggia in largo e lungo per cercare proprio quel ragazzo con la speranza che avesse ancora l'oggetto dei miei desideri!
E finalmente le mie pene ebbero fine!!! Fu mio!!! Da allora sapete quante volte l'ho perso e ritrovato, dimenticato e recuperato? Non ve lo so dire, ne ho perso il conto ma alla fine ... torna sempre da me :) ...
Con questa ricetta partecipo al contest del blog 'Dolcemente inventando'

 



Vi ricordo cari amici che avete ancora pochi giorni di tempo per partecipare al contest di Dida



Voglio ringraziare quanti mi hanno regalato le loro ricette finora e per tutti gli altri ... non perdete l'occasione di accaparrarvi un regalo goloso!

domenica 9 dicembre 2012

LA 'SOSTENIBILE LEGGEREZZA DELLE FESTE' ...



  Eh si, io mi sto già premunendo perchè vanno bene le feste e tutti i pasticciamenti vari ma, per chi ha iniziato un percorso alimentare teso al dimagrimento, come me, è bene non lasciarsi andare e così, memore della 'pausa natalizia' dalla dieta dell'anno scorso, che è durata ben due mesi, ho programmato dei menù 'sosta'. Non che non voglia godermi le bontà tradizionali e non, che prepareremo in quei giorni ma, ad esempio, ora non posso pensare di trasgredire la Vigilia, Natale e Santo Stefano ... no, sarebbe troppo!

Questa moussaka l'ho già fatta due volte e mi ha sempre soddisfatta, non sembra di stare a dieta, affatto, anzi...provatela anche solo per curiosità. 

Per le melanzane, so che non siamo proprio nel periodo adatto, ma io, siccome ne sono golosa e per potermi permettere la preparazione di questo piatto e altri, me ne sono fatta una scorta in congelatore già grigliate!

La ricetta proviene da questo sito:

Ingredienti

Per 4 persone 
  • 500 ml besciamella
  •  noce moscata
  •  pepe
  • 500 grammi carne macinata di vitello
  • 500 grammi polpa di pomodoro
  • spezie varie a piacere
  • sale
  • 1 cipolla
  • 1 chilo di melanzane
  • 100 grammi mozzarella light (che io sostituisco con sottilette light o ometto perchè abbondo con la besciamella)
 
  1. Preparare come prima cosa le melanzane grigliate così da averle pronte
  2. preparare il ragù: soffriggere la cipolla con un goccio di acqua e un pizzico di sale in una pentola capiente (si può aggiungere anche sedano e carota ovviamente) a fuoco medio prestando attenzione a non bruciarle. Una volta cotta la cipolla aggiungere la carne macinata, alzare leggermente il fuoco e mescolare la carne fino a quando non è ben cotta (senza aggiungere sale perchè altrimenti la carne rilascia molta acqua).
  3. A questo punto aggiungere il pomodoro, una o 2 lattine a piacere, abbassare il fuoco e lasciar cuocere per una mezzora o più, alla fine aggiungere sale, pepe, noce moscata e se risultasse ancora acido un cucchiano raso di dolcificante.
  4. una volta pronto il ragù si procede all'assemblaggio del piatto: fare uno strato di melanzane sul fondo di una pirofila, versarvi sopra ragù, besciamella e poi qualche fetta di mozzarella light se vi piace (puo' essere sostituita anche dalle sottilette light), e procedere con questo ordine.
  5. cospargere l'ultimo strato con la mozzarella, infornare a circa 150° per una mezz'ora.
  6. Il piatto è migliore il giorno successivo.


    Ingredienti per la besciamella:

    Per 4 persone 
    • 500 mL latte scremato
    • 2 cucchiai  di maizena
    • sale e pepe
    •  
    1. aggiungere al latte freddo il cucchiaio di maizena
    2. mescolare bene e mettere sul fuoco
    3. aspettare che si addensi il tutto
    4. salare e pepare a piacere


Con questa ricetta vorrei partecipare al contest della mia cara amica Simo "Il Forno delle Feste" in collaborazione con Fissler.





Cari amici blogger e non, vi ricordo che avete tempo fino al 20 dicembre per partecipare al contest ... ubriaco, preparate un bel dolce con un vino tra gli ingredienti ed avrete la possibilità di degustare un vino di qualità!


martedì 4 dicembre 2012

FRITTO MISTO PER MARIELLA!

E questo mese ci si sono messe d'impegno per farci 'impuzzonire' tutti, con l'arrivo del primo freddo freddo poi ... l'impresa si è fatta ancora più ardua ma, eccomi qui, anche se all'ultimo minuto, al fritto non dico mai di no e nemmeno al contest di Mariella che, da buona campana come me, si vede che ne è appassionata.
Per il suo contest le porto il mio 

FRITTO MISTO TRA NAPOLI E PALERMO
(panelle, crocchette di patate, melanzane)
 
 

Eh si, continua così anche il mio viaggio culinario in terra di Sicilia, che però è solo virtuale ma ... ahhhh quanto vorrei assaggiare le prelibatezze della cucina siciliana... 'in loco'!!!

Per le panelle ho cercato di seguire lui... 

500 gr di farina di ceci
1 litro e 1/2 di acqua
1/2 cucchiaio di sale- pepe- prezemolo
olio extra vergine di oliva per friggere

Unite contemporaneamente tutti gli ingredienti in una pentola e portare a bollitura, l'importante è che mescoliate sempre con molta cura, appena l'impasto diventa della consistenza della polenta rovesciarlo dentro un bottiglia di plastica (ovviamente perchè non avete le forme adatte che vendono solo a Palermo) con la parte del collo mozzata e battetela un pò sul banco per fare ben assestare l'impasto. fate raffreddare e dopo qualche ora uscitelo dalla bottiglia, noterete che l'impasto si sarà indurito prendendo una forma cilindrica, mettete abbondante olio su una padella e portatatelo da alta temperatura, tagliate il cilindretto a fettine sottili e friggetele ottime con una spruzzata di limone. 
Io non ho seguito il procedimento della bottiglia perchè mi spaventava troppo ma ho pensato che se la consistenza era quella della polenta allora potevo procedere come per gli 'scagliuozzoli', cioè la polenta fritta, così quando l'impasto ha raggiunto la consistenza adatta l'ho versato su di un grande vassoio, l'ho steso uniformemente e l'ho lasciato raffreddare ben bene. Quando si era più che rassodato con un coppapasta ho ricavato dei cerchi e li ho fritti in olio evo caldo.
Devo dire che sono venute la fine del mondo, qui a casa mia, immagino in Sicilia cosa debbano essere!!!

Per le crocchette non vi metto le dosi...
patate lesse e schiacciate come per il purè
burro di ottima qualità
1 uovo
prezzemolo
sale
pepe
mozzarella del giorno prima

pangrattato
olio di semi per friggere

Unite al purè il burro morbido, l'uovo, il prezzemolo tritato, il sale e il pepe, amalgamate il tutto perbenino e ricavate le classiche forme per le crocchette con le mani, adagiando in mezzo i pezzetti di mozzarella ben asciutta, passate nel pangrattato e friggete in olio caldo.

Per le melanzane ... idem
melanzane lunghe
farina
uova
sale
pepe

olio di semi per friggere

Lavate, sbucciate e tagliate a fettine non troppo sottili le melanzane, poi le mettete in uno scolapasta cospargendo ogni strato di sale, lasciatele lì per almeno un'ora.
Dopodichè un pò alla volta le sciacquate e le strizzate ben bene, le passate nella classica sequenza farina-uovo sbattutto e le friggete in olio di semi caldo...mmm...io potrei anche continuare per ore a mangiare questo tipo di frittini...



Con questa 'frittura' vorrei partecipare al contest di Mariella: 





Vi ricordo e vi invito a partecipare al contest
  "Brindiamo ... Dolcemente!"

intanto ringrazio le prime due partecipanti:
Lalla con la  TATIN ALLE PERE CON VINO ROSSO! 
Patrizia con la  COROLLA DI PANNA COTTA AL VINO ROSSO!


Aspettiamo tante altre ricettine golose e sono sicura che la vostra fantasia, bravura e creatività non ci deluderà poichè girovagando nel web ogni giorno vedo meraviglie!!!  
In questo periodo prefestivo poi, di ricette dolci con il vino se ne possono trovare tante, biscotti, tarallini, ciambelline, pani speziati, salse di accompagnamento come quella che ho pensato io e vi ricordo che si possono usare anche vini dolci e liquorosi come il marsala e il moscato, vini che oggi ho ritrovato in due dolci davvero golosi nel ricettario inviatomi da MatildeVicenzi, per cui ... cosa aspettate?