mercoledì 17 marzo 2010

I SAPORI DELL'INFANZIA...

Ci sono ricordi che sono indissolubilmente legati ad odori che ti riportano immediatamente nei luoghi impregnati di quegli odori.
A Castellammare c'è un Biscottificio storico, Maria Pia, che a me fa quest'effetto, da anni e anni, quando passo davanti a quella porta, sento sempre lo stesso odore e rivado con la mente sempre allo stesso ricordo... dovete sapere che, da bambina, difficile da credere ma è così vi assicuro, ero una peste per quanto riguarda il cibo, ero secca secca secca da farmi invidia adesso, ed ero inevitabilmente la disperazione di genitori ed ancor più dei miei adorati nonni, Enza e Giovanni, con i quali vivevamo, non mangiavo nessun tipo di dolce, mi facevano ribrezzo le merendine che mia madre mi riponeva ogni giorno nella cartella della scuola nella speranza che io, presa da un improvviso attacco di fame, potessi divorarle... ma io gliele riportavo imperterrita tutte sbriciolate, a volte anche disperse nei meandri delle pieghe della cartella perchè magari avevo rotto l'involucro di plastica dei famosi 'brioss' ... e se qualcuno mi offriva una caramella torcevo il viso con una smorfia disgustata, insomma una lagna!!!
Però però ... qualcosa c'era che non mi disgustava... ed era proprio l'odore che emanavano le vetrine del Biscottificio Maria Pia, uno dei punti vendita dei rinomati 'biscotti di Castellammare', che si trovava e si trova ancora in un punto nevralgico della mia città, ad una cinquantina di mt dall'uscita del casello autostradale e proprio di fronte all'Ospedale, per cui diventa tappa obbligata per quanti vanno a far visita ai degenti e vogliono portare qualcosa per 'addolcire' la visita ed anche il mio ricordo è legato all'Ospedale...purtroppo...a mia zia Elisa, la sorella di papà, che ci ha lasciato troppo presto, erano gli anni '70, mia madre faceva un continuo andirivieni dall'ospedale a casa, a volte la accompagnavo anche io con mio nonno ma non mi facevano salire su in reparto e ci fermavamo giù, io e nonno, e lui mi portava da Maria Pia...l'odore era ed è intensissimo...sempre lo stesso...anice...cannella...mele...crema...amarene...un miscuglio che risvegliava la mia sopita voglia di dolce...i miei preferiti erano il cannolo di sfoglia alla crema e il pasticcino con crema e amarena...si avevo e ho un debole per la crema pasticcera.
Qualche mese fa ho cercato in rete la ricetta del pasticcino che altro non è se non la versione campana del pasticciotto salentino e allora mi sono fermata qui perchè ci sono alcuni blog che per me sono una sicurezza e quello di Arietta è uno di questi, ho provato tantissime sue ricette senza mai avere il minimo problema ed anche stavolta sono riuscita nel mio intento... ... ne è venuta fuori una TORTA PASTICCIOTTO che è una meraviglia, il sapore proprio quello che cercavo di evocare e mi sono sciolta per la sua dolcezza, il dolce che avrei voluto subito rifare ma, come sapete...periodo di dieta ferrea...quindi...mi godo la vista delle foto sul blog eh eh eh!!!

TORTA PASTICCIOTTO:
Per la pasta:
300 gr di farina 00
125 gr di zucchero
100 gr di strutto
2 uova
la scorza grattugiata di mezzo limone
5 gr (1 cucchiaino raso) di ammoniaca in polvere
un pizzico di sale
Per la crema pasticcera:
450 gr di latte intero
50 gr di panna fresca
4 tuorli
150 gr di zucchero
45 gr di amido di mais (maizena)
1 pizzico di sale
1 bacca di vaniglia
Inoltre:amarene sciroppate (facoltative)
albume q.b
.zucchero a velo q.b.
Per la crema pasticcera:
Utilizzando le fruste elettriche, montare i tuorli con lo zucchero, la raschiatura della bacca di vaniglia, il sale e l'amido di mais fino ad ottenere un composto chiaro e omogeneo.Nel frattempo portare e ebollizione il latte con la panna, aggiungerlo alle uova montate in precedenza filtrandolo attraverso un colino (in questo modo si trattiene la pellicola eventualmente formata in cottura) e mescolando il composto con una frusta a mano. Rimettere il tutto nella pentola sul fuoco e cuocere la crema fino a che non sia densa, mescolando continuamente con un cucchiaio di legno.Non preoccupatevi se sembra formare dei grumi, mescolando velocemente questi si dissolveranno facilmente grazie all'impalpabilità della maizena.Trasferire la crema in una ciotola e farla raffreddare coperta con pellicola a contatto (in modo da impedirle la formazione della crosticina).
Per la pasta frolla:
Impastare velocemente tutti gli ingredienti nel mixer, lavorare brevemente a mano la frolla e metterla a riposare in frigorifero avvolta in pellicola trasparente, per circa 45 min/1 ora.Ungere uno stampo con strutto fuso e infarinarlo. Stendere la pasta frolla aiutandosi con abbondante farina e usarla per foderare lo stampo. Mettervi dentro la crema pasticcera (non esagerare perchè in cottura la crema si gonfia e rischia di fuoriuscire) e, a piacere, amarene sciroppate. Ricoprire con altra pasta frolla stesa, premendo bene i bordi per sigillare il pasticciotto, e rifilare la pasta in eccesso.Con uno stuzzicadente fare dei forellino al centro del dolce, spennellare la superficie con dell'albume e infornare a 180° per 20 minuti circa. Il pasticciotto dovrà presentarsi dorato e non dovrà presentare crepe in superficie. Non preoccupatevi se in cottura la copertura tende a sollevarsi dalla crema, raffreddandosi si riassesta.Spolverarizzare con lo zucchero a velo e servire.

Una vera poesia!!!

Voglio fare i complimenti alla mia amica Maria Grazia, alias la dolce Marsettina, per il raggiungimento di un bel traguardo del suo blog, ben 150.000 visite!!! Per l'occasione, Marsy ha indetto un simpatico giochino con sorteggio. Bene io partecipo e spero di vincere!
Grazie Marsy!

Devo inoltre ringraziare di cuore la cara Vale per avermni assegnato quewsto bel premietto un paio diposta fa ma io me ne sono accorta solo ieri!

Grazie cara, quest'orsetto è magnifico, lo passo a tutti coloro che mi lasceranno un commento!

16 commenti:

manu ha detto...

che spettacolo la tua torta !!! un bacione

marsettina ha detto...

grazie giusy per aver partecipato
e complimenti per il bel dolce che adoro!
ti linko questo per la par condicio
http://www.saporetipico.it/prodottotipico589/campania/biscottodicastellammare.html

Simo ha detto...

Che meraviglia questo dolce tesoro, mi hai quasi commossa col tuo racconto e, ti dirò...anche io non mangiavo, mia nonna mi doveva rincorrere per imboccarmi...ed ora quasi me lo devono togliere di bocca il cibo, eheheheh!!!!!!!!!
Mi segno la ricetta, penso però che non metterò le amarene sciroppate perchè non mi piacciono...sarà ugualmente buono, vero?
Ti abbraccio e ti mando un bacione!

cielomiomarito ha detto...

Un capolavoro (e sono solidale con te per la dieta) :)

Monella Golosa ha detto...

Che aspetto casalingo di dolce buono e genuino dai sapori di una volta! Adorabile, davvero speciale!

fantasie ha detto...

Anche io sono a dieta ... ma con scarsi risultati, perché ogni volta che vedo un capolavoro come questo... lo facccio e lo mangio!!! Tentatrice!

stefania.confidential ha detto...

oh è davvero una posia come dici questa torta, si vede! ciao

Luciana ha detto...

Questa torta la conosco bene...è davvero ottima e ti è uscita benissimo...un bacione

Mary ha detto...

madòòò che buona da svenire questa torta, è vero i sapori dell'infanzia non si scordano mai!

marsettina ha detto...

scusami giusy ,mi perdoni??
non ho linkato quindi siccome hai nominato mariapia per la parcondicio non potevo non nominare riccardi,chiedo venia

Federica ha detto...

irresistibile!! la segno!!

Nanny ha detto...

Hai proprio ragione Giusy ci sono profumi legati all'infanzia indelebili!Che dire poi dei famosi e buonissimi biscotti tipici della tua città,non c'era volta che mio padre non li comprasse ogni volta che venivamo sul vostro lungomare,consiglio a tutti di provarli se passate per Castellamare.
Per ultimo ho riservato il commento sulla tua torta pasticciotto, che dire sono senza parole e a bocca aperta,DELIZIOSA!

Lo ha detto...

la torta è davvero invitante...che goduria!!! e sai che ho un ricordo simile ovviamente milanese...mentre andavo a trovare i nonni il profumo che ancora oggi si sente della panetteria fuori dalla stazione...l'unica cosa buona della grande città
un bacione

Caty ha detto...

....sono indecisa se prendere in una mano l'orsacchiotto e nell'altra una fetta di torta ...o prendere tutta la torta e scappare assieme all'orso!!deliziosa ricetta!

Agave ha detto...

Questo dolce mi ispira tanta tenerezza, sarà per il racconto della tua infanzia, ma anche gli ingredienti, la crema, le amarene, tanta dolcezza, mi piacerebbe assaggiarlo!
Baci
Evelin

Francesca ha detto...

Una meraviglia!!!!! Con la sorpresa dentro!!!
Brava!!
Franci