venerdì 13 novembre 2009

BROWNIES GOLOSI E NUOVO GIOCHINO!

Visti sul blog della mia carissima Simo, arrivano direttamente dalle 'terre del cavolo' che in questi giorni sta furoreggiando su e giù per l'Italia con il 'Libro del Cavolo' che io attendo di ricevere e spasimo di vedere autografato ma ._....bocca cucita...non dico niente, niente!!!
Sono dei brownies...deliziosi se mangiati il giorno stesso della preparazione ma ... vi consiglio di farveli avanzare o di prepararli appositamente il giorno prima e resistere alla tentazione di addentarli, perchè dopo 24 ore sono ... paradisiaci!!!

Ingredienti con qualche modifica:

120 gr.di cioccolato fondente
225 gr. di zucchero
90 gr.burro
2 uova
90 gr.di farina
50 gr.circa di mandorle sgusciate e ridotte a pezzetti grossolanamente con un coltello
1\2 tavoletta di cioccolata al latte, quindi circa 50 gr.

Preparazione:

Far sciogliere il burro col cioccolato a bagnomaria.
Mescolare bene e aggiungere le uova sbattute, poi la farina e lo zucchero, mescolare rapidamente ma con delicatezza.
Rivestire una teglia con carta forno (anche io ne ho utilizzata una quadrata di cm 20x20) e versarci il composto. Nel frattempo sciogliere il cioccolato al latte e versarlo sul composto, poi distribuire su tutta la superficie le mandorle.
Cuocere per mezz'ora a 180°, la parte superiore deve essere croccante...
Lasciar raffreddare prima di sformare e poi servire tagliata a quadretti o come meglio credete!

Volevo ringraziare la nuova amica Raffa per il simpatico giochino-intervista che mi ha passato, si tratta di rispondere ad 8 domande piuttosto curiose eh eh eh... vediamo:

6 nomi con cui ti chiamano:Pina: i familiari; Giusy: gli amici; Dida:Alessia a 1 anno e ancora oggi lei, Mena e Paolo, i miei migliori amici; polpettina: mio marito; mammottella: mio figlio; 'donna camomilla': un informatore scientifico che viene alla studio e che è stato presente a molte mie...camomille per poter andare avanti!

3 cose che indossi in questo momento: ...sincera, sincera, sincera? va bè allora pigiamone, vestagliona e ciabatte ... ahò e che cè posso fà in casa devo stare comoda e poi...sò freddolosa!

3 cose che hai fatto stanotte, ieri e oggi: ieri ho fatto le faccende di casa, cucinato e sono andata al lavoro-stanotte mi sono svegliata (per fastidi allo stomaco) alle 4 e sono stata al pc a commentare qualche blog fino alle 4.50 quando mio marito ha acceso la luce per vedere che fine avessi fatto-oggi sono andata al lavoro e ho fatto una bella spesona!

2 cose che hai mangiato: patate e carciofi

a chi hai telefonato oggi: a mio marito, a mia madre, alla mia amica

2 cose che farai oggi: i muffins salati per la cena (già fatti) e le melanzane a funghetto per il pranzo di domani

3 bibite preferite: Brachetto, Prosecco di Valdobbiadene, Spezi.

3 cose che desideri: la salute per la mia famiglia, i miei amici e per le persone che non possono permettersi cure costose

lo passo a Lo, Michela, Simo, Elle, Lidya, Stefania!

Buon fine settimana a tutti!


mercoledì 11 novembre 2009

IL POLLO ALL'UVA PERCHE' ... A SAN MARTINO...OGNI MOSTO E' VINO!!!

Immagini dalla vendemmia sulle terre del Vesuvio, fatta, agli inizi di ottobre da mio suocero, figlio (cioè il mio adorato maritino!) generi e nipoti, la nuora no ... era rimasta a casa con l'emicrania...sgrunt!!!


Qui sotto potete vedere la vigna e ... l'antifurto di mio suocero eh eh eh!!! L'anno scorso il poveretto è stato derubato di quasi tutta l'uva, portata via di notte e ora lui si è difeso come meglio poteva ... ma pare che abbia funzionato!!!


In omaggio a Giosuè Carducci in questo giorno:

San Martino

La nebbia agli irti colli
Piovigginando sale,
E sotto il maestrale
Urla e biancheggia il mar;


Ma per le vie del borgo
Dal ribollir de’ tini
Va l’aspro odor de i vini
L’anime a rallegrar.



Gira su’ ceppi accesi
Lo spiedo scoppiettando:



Sta il cacciator fischiando
Su l’uscio a rimirar



Tra le rossastre nubi
Stormi d’uccelli neri,




Com’ esuli pensieri,
Nel vespero migrar.



Nell'attesa di assaggiare questo delizioso vino con l'uva del Vesuvio poteva mai mancare oggi un piatto a base di uva? No e allora ecco a voi il

POLLO ALL'UVA
Ricetta di Cocò:

Ingredienti:
4 fusi di pollo (i miei sono fusi di pollo disossati ma sono venuti bene lo stesso)
un grosso grappolo di uva rosata
1 bicchiere di vino bianco
3 cucchiai di olio extravergine d'oliva
sale e pepe
Dopo aver lavato l'uva schiacciamone metà tra le dita raccogliendo il succo e gli stessi acini schiacciati in una ciotola nella quale aggiungeremo il vino e la carne lasciandola in questa "marinata" per circa un'ora. Prendiamo una padella non troppo larga e rosoliamo nell'olio i fusi di pollo senza il liquido della marinata che filtreremo e terremo da parte. Saliamo e pepiamo la carne, poi aggiungiamo il liquido raccolto e lasciamo cuocere, coprendo il recipiente, finchè non si formerà una salsina densa che glasserà la carne, solo 10 minuti prima di spegnere uniamo la restante uva i cui acini avremo diviso a metà e privato dei semi, avendo cura di lasciare però qualche grappolino intero per decorazione.

Auguri a tutti i Martino e Martine!!!

lunedì 9 novembre 2009

E TUTTO EBBE INIZIO CON CALMA ...ANZI CON Calme et Cacao ...

Forse LEI non se lo ricorda nemmeno...ma, se andate a dare una sbirciatina ai commenti di questo post, vi dirò che quell'"anonyme" presa dal panico perchè le si era 'solidificato' il dulce de leche ... ero io! Siamo a marzo dell'anno scorso e trattasi del mio primo esperimento tratto da un food-blog, avevo scoperto per caso il bellissimo blog di Daniela e me lo spulciavo tutti i giorni, finchè non capitai qui e decisi di provare ... e poi vidi questi e non potetti resistere...

INTANTO, NEL FRATTEMPO, DANIELA, PROPRIO IN QUESTI GIORNI, HA DATO ALLA LUCE LA PICCOLA ELOISE E IO LE FACCIO I MIEI MIGLIORI AGURI E UN GRANDE BENVENUTO ALLA PICCOLA!!!

(immagine presa da Google, se ci fossero problemi basta avvisare che verrà subito rimossa)

Oggi c'è un motivo per questo mio post, Daniela, che è una donna di una raffinatezza unica, il suo blog, infatti, è tutta una poesia di immagini, parole e ricette, si è inventata uno swap carinissimo al quale mi sono già iscritta e spero che lo facciate in tanti...

... è LA DANZA DELLE SCATOLE DI LATTA... scatole che danzeranno un pò dappertutto, su e giù per la penisola e anche oltre, che dovrebbero raggiungere i destinatari in tempo (il condizionale è d'obbligo quando si tratta di Poste Italiane, vedi esperienza swap Natale scorso!) per Natale e che, aprendosi, scopriranno un piccolo tesoro ... ciò che ogni partecipante avrà scelto per il suo 'compagno di scatola' e se ho ben capito, in caso contrario Daniela correggimi pure, non dovrà essere per forza qualcosa di mangereccio ma anche un semplice oggetto, comunque qui troverete il regolamento, io nel frattempo...

... vi lascio la magnifica ricetta di questi veri e autentici peccati di gola...qualcosa che davvero ci si può concedere una volta all'anno, tanto non puoi resistere dal mangiarne uno dopo l'altro!!!
Per prima cosa ho fatto il dulce de leche, che è quella cremina 'diabolica' che vedete nel vasetto della foto sopra, l'anno scorso mi volli cimentare nella preparazione tradizionale e mi alzai alle 2 di notte per prepararlo con il latte fresco...ora, che sono rinsavita (scherzo eh!!!), lo preparo sempre facendo bollire per un paio d'ore una lattina di latte condensato in un pentolone alto, in modo da far si che l'acqua copra sempre la lattina, poi aspetto che si freddi completamente, apro la lattina ... e lì parte l'operazione cucchiaino... ahi ahi ahi!!! Lo potete conservare in frigo, bravi voi se ci riuscite, in un vasetto a chiusura ermetica per qualche giorno, ma io vi consiglio di provarlo con questi biscottini, la golosa accoppiata forma uno dei dolci più diffusi in Argentina...

LES ALFAJORES DE MAICENA


Ingredienti
farina 100g
maizena 150g
bicarbonato 1/4 di cucchiaino
lievito x dolci 1 cucchiaino
burro 100g
zucchero 130g
uova 1+2 tuorli
buccia di 1 limone
dulce de leche
In una ciotola unire la farina, la maizena, il bicarbonato, il lievito e setacciare il tutto.
Lavorare al robot il burro con lo zucchero e la buccia di limone grattugiata fino ad ottenere una crema. Aggiungere l'uovo e i tuorli, uno x volta e amalgamare. Gradatamente unire la farina e gli altri ingredienti secchi. Lavorare il meno possibile per ottenere un composto spumoso. Quando l'impasto si assembla in una palla, è pronto per essere steso sul piano infarinato. Con una formina ritagliare i biscotti e disporli su una teglia da forno ricoperta di carta forno. Cuocere in forno preriscaldato a 180 per 8 minuti, mi raccomando,
8 minuti, non uno di più non uno di meno, non siate scettici come la sottoscritta perchè il tempo è perfetto!
Far raffreddare su una griglia prima di confezionare gli alfajores. Spalmare la metà dei biscotti con la confettura di latte e ricoprirli con l'altra metà.
Mio figlio è letteralmente impazzito per questi biscottini e come si vede dalla foto qui sotto, ha partecipato attivamente alla preparazione e ne ha mangiati tanti, anche appena sfornati, lui che di solito mangia tutto quando è già freddo, tanti da farsi venire il mal di pancia, cosa assolutamente insolita per lui, perciò dico che sono speciali questi dolcetti!!!

Quindi mi farebbe piacere partecipare con questa ricetta alla raccolta di Noci moscate per il loro primo blogleanno...
...care Castagna e Albicocca spero gradiate questo mio contributo alla vostra raccolta!

Grazie Daniela!

P.S. Care amiche e amici blogger e non, vorrei tanto conoscere la vostra opinione sulla faccenda 'Influenza A', visto che in questi giorni sembra essere l'argomento principale, qualche giorno fa anche Manu ci chiedeva un parere ed io le ho dato il mio, ora anche io vorrei sapere come la pensate e accanto agli spunti di riflessione che ci offrono quotidianamente i mezzi di informazione 'tradizionali', vorrei proporvi un sito che io seguo da tempo e che trovo molto molto interessante, andate a dare una sbirciatina e scaricatevi il nuovo giornalino in formato PDF perchè contiene interessanti informazioni, poi, pe rpiacere, fatemi sapere cosa ne pensate!!! Grazie dell'attenzione, ecco il link al sito

domenica 8 novembre 2009

LA CROSTATA DI MELE E MANDORLE E' DI ADRIANO CONTINISIO


Perchè oggi 8 novembre 2009 molti food bloggers e forumisti pubblicano in contemporanea questa ricetta?
Per solidarietà con Adriano Continisio che l'ha inventata e pubblicata sul suo blog già nel 2007.
Riassumendolo in pochissime parole, questa manifestazione vuole porre l'attenzione prima di tutto sulla necessità di un comportamento corretto per chi usa la rete nei confronti di chi pubblica materiale. Spesso si sceglie di mettere a disposizione il proprio materiale o lavoro con una licenza che permette di usarlo a condizione che se ne citi la fonte e questo è già un dono, a nostro avviso. Si dice a chi legge: puoi gratuitamente utilizzare il materiale, puoi prenderlo, ma devi specificare che è mio e dire dove l'hai preso. Non è chiedere molto!
Altra importante condizione è che il materiale non venga usato a scopo di lucro.
Quando tutte e due le condizioni non vengono rispettate è evidente che la cosa è ancor più grave.
Questa volta è capitato ad Adriano, ma nel tempo è già capitato ad altri. Creare un tam tam è forse il primo di tanti passi per avversare il fenomeno, perciò ci siamo uniti e oggi pubblichiamo con il nome del suo autore la ricetta e la foto della crostata che ognuno di noi ha preparato.

E' ora che tutti sappiano di chi è la farina e pure il sacco!!!!!

Ingredienti:

400 gr pasta frolla*,
4 mele grandi (ca. 600gr al netto degli scarti),
80 gr di zucchero,
4 cucchiai di amaretto di saronno,
succo di mezzo limone,
poca cannella in polvere.

massa di mandorle:
120 gr uova intere,
60 gr zucchero,
50 gr farina di mandorle,
15 gr farina di mais fioretto,
15gr di fecola,
un pizzico di sale,
estratto di mandorle.

una manciata di mandorle a lamelle,
sciroppo di zucchero,
marmellata di albicocche.

Saltare a fiamma alta le mele sbucciate e tagliate a cubetti, miscelate con il succo di limone e lo zucchero, fino a che non risultino asciutte ma non spappolate. Incorporare il liquore e la cannella e lasciare raffreddare.
Foderare uno stampo da 26 cm e cuocere in bianco per 15 minuti (i primi 10 con carta da forno e riso).
Nel frattempo montare le uova con lo zucchero ed il sale, incorporare delicatamente le polveri e poche gocce di estratto.
Pennellare la frolla con poca marmellata...


... versare le mele...

coprire con la massa e cospargere con le mandorle a filetti.

In forno a 170° per ca. 20 minuti.
All'uscita dal forno lucidare con sciroppo a 30°be.
Pubblicato da Adriano domenica 23 settembre 2007 alle 9.02
Etichette: Torte
Per chi non conosce l'antefatto la storia è su Profumo di Lievito, il blog di Adriano

Ci ho messo un pò di tempo a decidermi se postare o meno oggi anche io questa crostata e tutto ciò che significa, un pò perchè ho fatto fatica ad inquadrare la persona responsabile di questo 'furto' come tale, perchè sono molto legata a qiesta trasmissione, le mie primissime e rarissime incursioni in cucina dopo il matrimonio, sono legate alle ricette raccolte durante questo programma quotidiano, poi però sono andata anche io, come sicuramente molti di voi, sul sito della trasmissione in questione e ho letto qui ... bhè che dire? Il testo è proprio quello di Adriano, non c'è nulla da fare ed è ancora lì!

giovedì 5 novembre 2009

I PIATTI DI CASA MIA: MINESTRA DI RISO E VERZA

Voglio partecipare, con questa ricetta, alla raccolta di Ciccia Pasticcia, alla quale oggi voglio mandare un abbraccio speciale!!!
E' una ricetta di quelle classiche, niente di particolare, ma è un piatto che io adoro, è nella lista dei miei 'cibi da conforto', è nella tradizione della cucina di casa mia e quando lo prepariamo, ne facciamo sempre un bel pò, perchè piace proprio a tutti e ci piace anche mangiarlo il giorno dopo magari, o la sera, quando si è rappreso un bel pò, ed è da considerarsi, secondo me, anche un piatto unico!
Volevo specificare che non si tratta di un risotto ma piuttosto di una minestra, certo poi, secondo i gusti possiamo farlo addensare più o meno ma 'l'originale' di casa mia, e spero si evinca dalle foto, è una minestra di riso e verza!

Dunque, così lo preparava mia nonna, così lo prepara mia madre e così cerco di prepararlo io...
per 4 persone
2 bicchieri di riso arborio
1 cavolo verza
una fetta di pancetta affumicata
aglio
cipolla
olio evo
sale
pepe
peperoncino
pezzetti di parmigiano e pecorino (da tagliare quanto più possibile vicino alla buccia)
parmigiano reggiano grattugiato

In una pentola capiente versare dell'olio evo e far rosolare lo spicchio d'aglio e 1\2 cipolla bianca tagliata sottilissima, dopo un pò aggiungere la pancetta affumicata a dadini, i pezzetti di formaggio e il peperoncino fresco e far insaporire il tutto.
Nel frattempo avrete lavato per bene la verza e ridotto a tante striscioline le sue foglione, che andremo ad adagiare nella pentola, facendole ammorbidire con attenzione a che non si attacchino, nel caso possiamo aggiungere un pò d'acqua.
Quando si sono belle ammorbidite allunghiamo con altra acqua fino a coprire il tutto, aggiustiamo di sale e lasciamo cuocere a fuoco medio per circa 30 minuti, a questo punto possiamo alzare la fiamma, portare a bollore e versare il riso facendolo cuocere a pentola scoperta per il tempo necessario, quando sarà al dente, spegniamo il fuoco, versiamo una generosa spolverata di parmigiano reggiano, un pò di pepe se piace e amalgamiamo il tutto, lasciamo rapprendere qualche minuto e...
...pappiamo!!!
La carissima e simpaticissima Stefania, qualche post fa, mi ha passato questo simpatico premio giochino che ci fa conoscere tutti un pò meglio...
...ecco le mie risposte:

1) In quale animale ti incarneresti?

Cane

2) Di chi o che cosa non potresti fare a meno?

Della mia famiglia

3) Cosa apprezzo di più di una persona?

La lealtà e il rispetto per gli altri

4) Di che colore preferisco vestirmi?

Di nero per ovvii motivi di peso!

5) Definisciti con tre parole:

Testarda, appassionata, golosa.

6) Un viaggio che vorrei fare o un paese che vorrei visitare:
Praga

7) Citazione preferita:

"Stony limits cannot hold love out" da Romeo and Juliet di Shakespeare Act 2 Scene 2

"Gli ostacoli di pietra non possono trattenere l'amore"

8) Cosa ti piacerebbe fare:

Far diventare la mia neonata passione per la cucina un lavoro divertente

9)Se non ti dedicassi a quello che fai cos'altro ti piacerebbe fare:
Insegnare

10) Qual è la tua maggior stravaganza?
Bhò...forse dovrei chiederlo a mio marito! magari quella di dover mangiare per forza qualcosa di salato dopo il dolce!

Grazie Stefania!

martedì 3 novembre 2009

FUSILLI CON PEPARURIELLI, POMODORINI E PROVOLONE DEL MONACO... A GRANDE RICHIESTA NELLA RACCOLTA ... AFRODIDIACA!!!

Ehm...volevo precisare che la 'grande richiesta' è arrivata solo da parte di mio marito eh!!!
Eh si, io non ci avevo pensato ma sabato ... quando ho preparato questo piatto mi ha ... fortemente suggerito di inserirlo nella raccolta ... ahò ... e se lo dice lui che potevo fà?

Ora, lasciando da parte le proprietà afrodisiache del piatto, devo dire che in effetti era da tanto che non mangiavo un piatto di pasta così 'saporito' nel senso proprio del gusto pieno di tutti gli ingredienti che si sono sposati meravigliosamente fra di loro...
... è pur vero che, quando si hanno degli ingredienti di prima qualità, come in questo caso, tutto diventa più semplice e allora via alla pasta Garofalo perchè secondo me è una delle migliori, i peparurielli e' ciumm, ovvero, peperoncini verdi di fiume (li avete visti anche da Laura?), è una varietà che, credo, si trova solo dalle nostre parti, almeno così piccini e dal sapore particolare come questi che io sono stata ancora molto fortunata a trovare, causa le calde temperature che si sono prolungate, in altre parti d'Italia sono conosciuti per lo più con il nome di 'friggitelli' credo, infine il Provolone del Monaco, se non lo conoscete ancora, procuratevelo, ordinatelo, venite a trascorrere un week-end nella mia terra ... fate di tutto per assaggiarlo perchè è sublime!!!

200 gr di fusilli Garofalo
250 gr circa di peparurielli verdi
una manciata di pomodorini varietà 'ciliegino'
uno spicchietto di Provolone del Monaco
1 spicchio d'aglio
olio evo
sale

Per prima cosa lavate e pulite i peparurielli eliminando il picciolo, aprendoli nel senso della lunghezza ma non completamente, quel tanto che basta per eliminare il grappoletto disemini bianchi, versate dell'olio evo in una padella ampia, fatelo riscaldare e versateci i peparurielli...
... quando sono diventati così li preleverete con delicatezza dalla padella con un mestolo largo evitando di trasportare anche l'olio e li mettete da parte, intanto nella stessa padella, cercando di non aggiungere altro olio se possibile...
...fate rosolare leggermente lo spicchio d'aglio e poi tuffateci i pomodorini lavati e tagliati in spicchi, regolate di sale e quando si saranno ben ammorbiditi...
... li unirete ai peparurielli e li metterete da parte, intanto cuocete i fusilli in abbondante acqua bollente salata, scolateli al dente e mantecateli in padella con il sughetto di pomodorino e peparurielli...
... impiattate e aggiungete il Provolone del Monaco a tocchetti...una vera delizia dei sensi...

Mi raccomando allora, partecipate anche voi alla mia raccolta AFRODIDIACA, la scadenza è stata prorogata al 30 novembre e ci sarà un sorteggio finale con invio di pensierino in tema con la raccolta!!!

lunedì 2 novembre 2009

2 NOVEMBRE: COMMEMORAZIONE DEI DEFUNTI...

(la foto l'ho presa da questa pagina, se ci sono problemi basta avvisare che verrà subito rimossa)

A LIVELLA...

"Ogn'anno,il due novembre,c'é l'usanza
per i defunti andare al Cimitero.
Ognuno ll'adda fà chesta crianza;
ognuno adda tené chistu penziero.

Ogn'anno,puntualmente,in questo giorno,
di questa triste e mesta ricorrenza,
anch'io ci vado,e con dei fiori adorno
il loculo marmoreo 'e zi' Vicenza.

St'anno m'é capitata 'n'avventura...
dopo di aver compiuto il triste omaggio.
(Madonna!), si ce penzo,e che paura!
ma po' facette un'anema 'e curaggio.

'O fatto è chisto,statemi a sentire:
s'avvicinava ll'ora d'à chiusura:
io,tomo tomo,stavo per uscire
buttando un occhio a qualche sepoltura.

"QUI DORME IN PACE IL NOBILE MARCHESE
SIGNORE DI ROVIGO E DI BELLUNO
ARDIMETOSO ERO DI MILLE IMPRESE
MORTO L'11 MAGGIO DEL '31".

'O stemma cu 'a curona 'ncoppa a tutto...
... sotto 'na croce fatta 'e lampadine;
tre mazze 'e rose cu 'na lista 'e lutto:
cannele,cannelotte e sei lumine.

Proprio azzeccata 'a tomba 'e stu signore
nce stava 'n 'ata tomba piccerella,
abbandunata,senza manco un fiore;
pe' segno,sulamente 'na crucella.

E ncoppa 'a croce appena se liggeva:
"ESPOSITO GENNARO NETTURBINO":
Guardannola,che ppena me faceva
stu muorto senza manco nu lumino!

Questa è la vita! 'ncapo a me penzavo...
chi ha avuto tanto e chi nun ave niente!
Stu povero maronna s'aspettava
ca pur all'atu munno era pezzente?

Mentre fantasticavo stu penziero,
s'era ggià fatta quase mezanotte,
e i'rimanette 'nchiuso priggiuniero,
muorto 'e paura...nnanze 'e cannelotte.

Tutto a 'nu tratto,che veco 'a luntano?
Ddoje ombre avvicenarse 'a parte mia...
Penzaje:stu fatto a me mme pare strano...
Stongo scetato...dormo,o è fantasia?

Ate che fantasia;era 'o Marchese:
c''o tubbo,'a caramella e c''o pastrano;
chill'ato appriesso a isso un brutto arnese;
tutto fetente e cu 'na scopa mmano.

E chillo certamente è don Gennaro...
'o muorto puveriello...'o scupatore.
'Int 'a stu fatto i' nun ce veco chiaro:
so' muorte e se ritirano a chest'ora?

Putevano sta' 'a me quase 'nu palmo,
quanno 'o Marchese se fermaje 'e botto,
s'avota e tomo tomo..calmo calmo,
dicette a don Gennaro:"Giovanotto!

Da Voi vorrei saper,vile carogna,
con quale ardire e come avete osato
di farvi seppellir,per mia vergogna,
accanto a me che sono blasonato!

La casta è casta e va,si,rispettata,
ma Voi perdeste il senso e la misura;
la Vostra salma andava,si,inumata;
ma seppellita nella spazzatura!

Ancora oltre sopportar non posso
la Vostra vicinanza puzzolente,
fa d'uopo,quindi,che cerchiate un fosso
tra i vostri pari,tra la vostra gente"

"Signor Marchese,nun è colpa mia,
i'nun v'avesse fatto chistu tuorto;
mia moglie è stata a ffa' sta fesseria,
i' che putevo fa' si ero muorto?

Si fosse vivo ve farrei cuntento,
pigliasse 'a casciulella cu 'e qquatt'osse
e proprio mo,obbj'...'nd'a stu mumento
mme ne trasesse dinto a n'ata fossa".

"E cosa aspetti,oh turpe malcreato,
che l'ira mia raggiunga l'eccedenza?
Se io non fossi stato un titolato
avrei già dato piglio alla violenza!"

"Famme vedé..-piglia sta violenza...
'A verità,Marché,mme so' scucciato
'e te senti;e si perdo 'a pacienza,
mme scordo ca so' muorto e so mazzate!...

Ma chi te cride d'essere...nu ddio?
Ccà dinto,'o vvuo capi,ca simmo eguale?...
...Muorto si'tu e muorto so' pur'io;
ognuno comme a 'na'ato é tale e quale".

"Lurido porco!...Come ti permetti
paragonarti a me ch'ebbi natali
illustri,nobilissimi e perfetti,
da fare invidia a Principi Reali?".

"Tu qua' Natale...Pasca e Ppifania!!!
T' 'o vvuo' mettere 'ncapo...'int'a cervella
che staje malato ancora e' fantasia?...
'A morte 'o ssaje ched''e?...è una livella.

'Nu rre,'nu maggistrato,'nu grand'ommo,
trasenno stu canciello ha fatt'o punto
c'ha perzo tutto,'a vita e pure 'o nomme:
tu nu t'hè fatto ancora chistu cunto?

Perciò,stamme a ssenti...nun fa' 'o restivo,
suppuorteme vicino-che te 'mporta?
Sti ppagliacciate 'e ffanno sulo 'e vive:
nuje simmo serie...appartenimmo à morte!"

Post di sole parole questo, le parole di Totò, che vi ho proposto anche l'anno scorso ma che dovremmo ricordare un pò più spesso, parole e pensieri intimi per i miei defunti più cari ma anche per quelli che 'vivo' ogni giorno, si ... attraverso il mio lavoro 'vivo tante morti' e anche se faccio questo lavoro da ormai sette anni non sono ancora riuscita ad entrare nell'ottica 'dell'ineluttabilità dell'evento', immagino la vita di chi vive in corsia, il mio capo mi dice che, per forza ad un certo punto, ti devi distaccare sennò non riesci più a fare il tuo lavoro serenamente e immagino che per loro dev'essere per forza così...per me no, anzi, quanto più tempo passa peggio è, perchè ora io conosco benissimo i 'miei' pazienti, e quando si ammalano li vedo quasi tutti i giorni o vedo i loro parenti e ascolto confidenze, storie, lacrime, e mi lego ancora di più e poi...un giorno scendo dal pullman e vedo un manifesto...e finisce tutto ... e ti prende la rabbia...com'è successo con Carmela, 39 anni, la mia età, 2 figli, una bambina di 5 anni, un ragazzo di 15, un marito disperato che pochi giorni prima mi chiedeva consiglio "Giusy che debbo fare, la lascio morire in ospedale, per salvaguardare la bambina o la porto a casa per farla morire nel suo letto?" e poi...è scoppiato a piangere sulla mia spalla ... che dirgli? e poi la signorina Maria, che mi voleva tanto bene, che quando ero incinta mi disse subito che si trattava di un maschietto e gli mandava sempre i saluti al 'suo mascolone' come le piaceva dire...la signora Annunziata, tanto preoccupata per la salute del marito, in sei mesi se n'è andata...l'avvocato Domenico, lo conoscevo solo di voce perchè lui ormai non usciva più e le nostre chiacchierate al telefono erano squisite, era una persona di una cultura enorme, ironico, sagace, mi faceva sempre sorridere quando mi chiamava e bonariamente prendeva in giro me e il mio capo, definendoci degli 'aterosclerotici precoci' perchè magari avevamo dimenticato di prescrivergli qualcosa, lo ricordiamo sempre con la sua adorata moglie, la signora Diana, ogni volta che lei viene allo studio infatti, mi confida quanto le manchi quell'uomo che le riempiva la vita... la signora Gianna, dopo tante sofferenze spero che ora avrà solo pace...la signora Francesca, la mamma di Loredana, alla quale mando un abbraccio enorme...la dottoressa Loredana...specializzata in oncologia per non vedere più persone soffrire e morire come era successo alla sua adorata zia...l'anno scorso ha perso zio Agostino, in pochi mesi, il marito di quella sua adorata zia e dopo 15 giorni ha scoperto, da sola ovviamente, che la mamma aveva lo stesso tumore che aveva appena portato via lo zio, altri sei mesi di sofferenze atroci e poi...un funerale...dolce Loredana, forte Loredana, non l'ho vista mai crollare...chissà... e poi tanti...tanti ancora che dovranno venire...lo so... a tutti questi miei defunti oggi voglio inviare un pensiero e un fiore virtuale.. e un pensiero anche alla poetessa Alda Merini, donna dalla vita complicata, che ha lasciato la sua vita terrena ieri pomeriggio... infine mi permetto un consiglio, che ho testato sulla mia pelle, ogni tanto, farebbe bene a tutti, indistintamente, farsi un giro nei cimiteri o negli ospedali, magari nei reparti di oncologia o meglio ancora nei reparti pediatrici...così...giusto per riflettere...solo per riflettere...