sabato 5 dicembre 2009

GLI SFIZI DEL SABATO DI DIDA!

Ed eccoci come al solito alle idee per un sabato sera 'stuzzicante', queste foto risalgono al buffet per il compleanno del mio adorato maritino ed era ora ... di postarle o no? Anche se al volo perchè oggi ... c'ho da fà! Poi vi spiegherò...don't worry!
Ecco arrivare per primi i

MUFFINS AL PESTO DI NANNY

Ultimamente copio tanto da lei, mi piace proprio tutto quello che fa, è bravissima, disponibilissima ed anche di più eh eh eh, vi rimando al blog di Nanny per la ricetta che ho seguito fedelmente poi la riporterò anche qui!
Questi qui sotto sono i mitici

100 SALATINI IN 30 MINUTI!!!

E chi li conosceva prima di andare a sbirciare qui, dove ci sono proprio tante ideuzze per gli sfizietti salati che a me piacciono tanto!
Sono proprio veloci e d'effetto, provateli, vi servono solo:

2 rotoli di pasta sfoglia
salsa di pomodoro concentrata
origano
sale
zucchero
grana grattugiato
latte per pennellare
Preparate una salsa di pomodoro ben densa. Conditela con origano, sale e un pizzico di zucchero. Spalmatela su un rotolo di pasta sfoglia, aggiungere un leggero strato di grana grattugiato e chiudete con un altro rotolo di sfoglia. Tagliate a quadrettoni piccoli (circa 2 cm) con la rotella x pizza. Pennellate leggermente di latte e infornare a 200° fino a doratura.
Fatto!

Questi qui invece sono i miei

Peperoni gratinati con olive verdi


Arrosticini di suino al forno

... accompagnati dalla
Pagnotta di pane senza impasto e dal

panettone gastronomico,

questa volta fatto con la ricetta di Martina che non lascerò mai più perchè mi da il risultato che cercavo da sempre, in questa occasione l'ho farcito con mousse di mortadella, copiata da Laura e con lo stesso procedimento ho fatto anche la mousse al prosciutto e l'ultimo strato con mousse al salmone e fettine sottilissime di cetriolo...mmm...una bontà!


Ecco la preziosa ricetta del panettone direttamente dal blog di Martina;
Ingredienti per 1 panettone
250 g. di farina 0
250 g di farina manitoba
5 uova medie
100 g.di olio d’oliva
25 g. di lievito di birra
15 g. di sale fino
1 cucchiaino di zucchero
mezzo bicchiere di acqua tiepida- per imbottire:
maionese
salame tipo milano
prosciutto crudo
prosciutto cotto
tonno
Preparazione

In un’ampia ciotola, mettere le due farine, le uova, l’olio, ed il sale.

Nel mezzo bicchiere di acqua tiepida, sciogliere lo zucchero ed il lievito, aggiungetelo all’impasto e lavorate il tutto fino a farlo diventare bello compatto.

Intanto, avrete imburrato uno stampo alto e stretto, con le pareti alte.

Mettete nello stampo l’impasto, coprite con uno strofinaccio ed aspettate due ore che si lieviti.

Preriscaldate il forno a 200 gradi e mettete a cuocere per circa 50 minuti.

Se dovesse scurire troppo sopra, verso fine cottura io metto un foglio di carta alluminio.

Una volta sfornato, capovolgete subito il panettone sopra una tavola di legno, il modo che non trattenga umidità.

Buon fine settimana a tutti voi, buon ponte dell'Immacolata Concezione, buon Sant'Ambrogio ai milanesi e grazie sempre della bontà che avete nel leggermi e nel lasciarmi commenti!

martedì 1 dicembre 2009

GOLOSO INTRECCIO SALATO!

Questa treccia l'ho vista in tanti blog ma l'ispirazione primaria è partita da qui, la rifarò sicuramente perchè qui è piaciuta a tutti, magari variando il ripieno e prolungando un pò i tempi di cottura che nella parte centrale più cicciotta la mia era rimasta leggermente cruda.
Vi riporto la ricetta che io ho seguito fedelmente:

Ingredienti per il pan brioche :

550 gr di farina 0;
250 gr di latte;
50 gr di olio di mais;
1 cucchiaio di zucchero;
1 cucchiaino di sale;
1 cubetto di lievito;
1 uovo leggermente sbattuto;
1 tuorlo per spennellare

per il ripieno
prosciutto cotto
asiago

Procedimento:

Sciogliere il lievito con il latte, impastare tutti gli ingredienti. Formare un panetto, dividerlo in tre parti uguali, stenderlo e farcirlo a piacere, chiuderlo pizzicando i due lembi, formare la treccia oppure una ciambella. lasciarla lievitare al caldo, fino a quando raddoppia di volume...
... spennellare con il tuorlo ed infornarla in forno preriscaldato a 180° per 15-20 minuti.

Il sapore dell'imasto mi è piaciuto tantissimo e si è sposato alla perfezione con il prosciutto cotto e l'asiago che è un connubio che io adoro, ma la prossima volta, come già detto vorrei provare anche la variante, molto golosa direi, proposta dalla stessa Alice e cioè salame e provola...
... nel frattempo questo è un pezzo per tutti voi!
Ciao, io vado dal parrucchiere a tagliermi i capelli!
Buon mese di dicembre!

lunedì 30 novembre 2009

... DI PLURALI...SVISTE E SUPERFICIALITA' ... MA ANCHE DI TORTA ALLE PESCHE E AMARETTI!

Buon inizio settimana a voi tutti!
Circa 45 minuti fa ho aperto la casella della posta elettronica, sperando di trovarci una mail di risposta di due personcine a me care ed invece ho trovato questa:

"Ciao, mi chiamo Pina.
Stamattina sono capitata sul tuo blog e ho cominciato a sbirciare le ricette.Volevo solo segnalarti (spero TANTISSIMO che tu non ti offenda) che il plurale di focaccia è focacce.Te lo dico perchè questa regola del plurale delle parole -cia, -gia, ha confuso anche me per un periodo.Visto che una persona mi fece notare una volta che avevo scritto arancIe mi sono documentata e almeno sul web c'è scritto che il plurale di arancia è arance (http://www.accademiadellacrusca.it/faq/faq_risp.php?id=3943&ctg_id=93).Spero di esserti stata utile.Comunque io sono pugliese e nella focaccia con i pomodorini nel foggiano ci mettono anche l'aglio e origano. Nel barese aggiungono anche la cipolla. La tagliano abbastanza grossa e la dispongono qua e là sulla teglia ben unta, ci adagiano sopra l'impasto, premendo poi per far aderire la cipolla e poi la condiscono sopra con pomodorini, aglio e origano.
Buon lavoro!Ciao!"

Oddio, mi son detta, che figuraccia!!! E mi sono subito andata a leggere e rileggere e rileggere il post ... dopodichè ho risposto alla signora in questione così:

"Cara Pina,
scusami ma sto ancora cercando di capire il senso sella tua mail e perchè dovrei offendermi se, evidentemente, ti sarai pure fermata nel mio blog ma non hai letto CON ATTENZIONE ... perchè quel 'focaccie' che tu hai visto è un evidente errore di battitura per 'focaccia' altrimenti avresti anche dovuto segnalarmi il mancato accordo dell'aggettivo 'veloce' al posto di 'veloci' e del participio passato 'trovata' al posto di 'trovate' non ti pare? Poi a fine post, che tu sicuramente non avrai letto tutto ma ti sarai fermata solo alle parole in neretto, c'è il plurale corretto! Sai io prima di prendermi la briga di inviare una mail e 'correggere' una persona lo avrei letto 100 volte e controllato, non sul web certo ma sul mio fedele dizionario della lingua italiana Devoto-Oli, come ho fatto anche adesso di nuovo, dopo aver letto la tua mail, pur essendo sicura di me!
ciao"

Allora, sicuramente chi avrà la pazienza di leggermi potrebbe anche chiedersi a questo punto 'Si, ma perchè lo scrivi sul blog?' lo scrivo perchè qualche giorno fa una mia 'collega-blogger' , che io stimo tantissimo, ha scritto questo post che ha suscitato parecchie riflessioni in merito, ed uno dei pensieri si fermava appunto sulle persone che ti lasciano commenti vaghi o più precisi dai quali si evince chiaramente che non hanno letto il post, nel commento che ho lasciato a Claudia ho affermato che i commenti vaghi del tipo 'buono' bello' 'brava' non mi danno fastidio, perchè a volte anche io ne lascio quando magari non ho molto da dire sulla ricetta ma mi va di lasciare un saluto alla persona, ma anche su questo ho riflettuto e la prossima volta scriverò appunto, 'passo per un saluto'.
Sicuramente la signora Pina che mi ha inviato questa mail non ha letto tutto il mio post e allora è su questo che rifletto, come le ho infatti scritto nella mail di risposta, io, prima di correggere una persona, controllerei all'infinito di aver ragione e poi...forse la correggerei, ma non l'ho mai fatto!
Nei nostri blog di errori ce ne sono sicuramente tanti, ma io non mi sono mai permessa di correggere qualcuno di voi, nè tantomeno voi lo avete fatto con me, perchè, avendo anche io un blog, so benissimo che ci può scappare l'errore di battitura o anche l'errore grammaticale perchè magari lo scriviamo di fretta o perchè non riusciamo a sistemare i post come lo desideriamo e quindi lungi da me dal fare una cosa del genere ma questo non significa che ci disinteressiamo della forma scritta anzi, sono convinta che dovremmo curarla quanto più possibile perchè magari i nostri post vengono letti anche dai nostri figli o comunque perchè è giusto così!
E se sto scrivendo queste parole, vi assicuro, non è perchè mi sono offesa, lo giuro! Anzi, appena ho letto la mail io, sempre insicura di me stessa, sono andata a rileggere il post, certa di aver fatto una figuraccia ma ... quando ho capito come stavano le cose...mi sono arrabbiata!
Si perchè se c'è una cosa che mi da davvero fastidio è la SUPERFICIALITA' e in giro, purtroppo ne vedo tanta, a tutti i livelli! Questa mail mi ha dato lo spunto per dirlo anche qui, la superficialità è BRUTTA, al pari dell'ignoranza, della stupidità, della cattiveria, perchè denota mancanza di rispetto verso la persona con la quale interagiamo, è brutta la superficialità di chi sta dietro ad uno sportello e non riesce a capire il disagio che c'è dall'altra parte, è brutta la superficilità di chi fa finta di non ricordarsi di te perchè si reputa troppo importante per salutarti se ti incontra per strada, è brutta la superficialità di un'amica che non riesce a capire le tue esigenze familiari, è brutta la superficialità dei datori di lavoro che si lamentano delle troppe spese che hanno con te che prendi un misero stipendio in confronto al loro, la superficilità è brutta nei rapporti umani! Almeno questo è il mio pensiero!
Nel frattempo la signora Pina ha 'risposto'' alla mia 'risposta', confessando di non aver letto tutto il post e di essersi soffermata solo su quelle parole...evviva la sincerità!
Grazie Pina di aver riconosciuto il tuo errore e spero che continuerai a sbirciare le mie ricette cominciando da questa:

MITICA 7 VASETTI ALLA PESCHE SCIROPPATE E AMARETTI


Troppo buona! Nata dall'esigenza di riciclare un barattolo di pesche sciroppate, ispirata da Ricettina, ho poi però optato per la 7 vasetti che non mi ha deluso affatto anche in questa versione!

3 uova
2 vasetti di zucchero (per vasetto si intende quello dello yogurt da 125 gr)
1 vasetto di olio di semi
1 vasetto di yogurt bianco
2 vasetti di farina
1 vasetto di fecola di patate
1 bustina di lievito per dolci
1\2 bicchierino di amaretto di Saronno

1\2 barattolo di pesche sciroppate
100 gr di amaretti

Ho lavorato gli ingredienti nell'impastatrice così come elencati, poi ho aggiunto gli amaretti sbriciolati e amalgamati bene, ho versato nella teglia e poi sistemato le pesche sciroppate tagliate a fettine. Infornato a 180° per 30 minuti circa.
Buona buona buona!

Una fettina per voi!

P.S. OGGI A MEZZANOTTE TERMINA LA MIA RACCOLTA AFRODIDIACA! GRAZIE DI CUORE A TUTTI QUELLI CHE HANNO PARTECIPATO, NEI PROSSIMI GIORNI VI AGGIORNERO' SUL SORTEGGIO!

sabato 28 novembre 2009

CROSTATA DI COMPLEANNO, PIZZETTE DELLE SIMILI E FOCACCIA VELOCE VELOCE PER UN SABATO SERA IN COMPAGNIA!

Nell'augurarvi buon fine settimana vi lascio con qualche ideuzza per il sabato sera da passare con amici, familiari o chi più vi piace! A noi piace sempre spizzicare qualcosa quando ci riuniamo...non sia mai dovessimo restare a bocca asciutta eh eh eh!!!
Le foto di questo post si riferiscono alle cosucce che ho preparato qualche settimana fa in occasione del compleanno di mio suocero, la crostata non può mancare visto che in famiglia di mio marito sono tutti fan sfegatati di questo dolce e allora solita ricetta...che poi ho scoperto essere anche quella delle sorelle Simili :)))))

500 gr farina '00'
200 gr burro
200 gr zucchero
2 uova intere
1 pz di sale

marmellata di albicocche e, in questo caso, decorazioni adatte all'occasione!


PIZZETTE CON IMPASTO DELLE SORELLE SIMILI

Letteralmente divorate da grandi e piccini, ineguagliabili per gusto e sofficità, insoma, come tutte le ricette delle sorellone, MITICHE!!!

Ingredienti:


500 farina 0
250 gr. acqua
25 gr. lievito di birra
40 gr. burro
1 cucchiaio di zucchero
1 cucchiaio olio extravergine
1 cucchiaino di sale

polpa do pomodoro scolata e tritata
mozzarella tritata
olio, origano

Fate la fontana, mettete al centro il lievito spezzettato e diluitelo con l'acqua, raccogliete un poco di farina poi unite il sale, l'olio, lo zucchero e il burro. Amalgamate bene il tutto prendendo la rimanente farina ma non lavorate troppo a lungo. Fate una palla, copritela a campana e fatela lievitare 40-50 minuti.
Senza lavorare ulteriormente la pasta, tirate una sfoglia di circa 3 mm di spessore, con uno stampo per biscotti ricavare dei dischi di circa 5 cm di diametro e disportli sulla teglia del forno un poco distanziati.
Ammassare i ritagli, tagliarli e disporre anche questi sulla teglia. Con la punta delle dita, premere il centro di ogni dischetto formando un ampio incavo in cui metterete un bel cucchiaio di polpa di pomodoro e un pizzico di sale.
Mettete in forno a 200° per 5 minuti.
Toglietele dal forno, disponete sul pomodoro un mucchietto di mozzarella tritata e scolata, un pizzico di origano e un goccio d'olio.
Rimettete in forno pe raltri 4\5 minuti.
Si possono fare anche quadrate, eliminando così lo scomodo dei ritagli.
Ottime!

FOCACCIE VELOCE AI POMODORINI (trovata qui)

INGREDIENTI

500 gr. di farina (300 farina00+200g semola rimacinata di grano duro)

400 gr di acqua tiepida

mezzo cubetto di lievito di birra (12,5 gr)

1 cucchiaino di miele

1 cucchiaio di fiocchi di patate(facoltativo-ingrediente nn previsto nell'impasto del pane veloce veloce)

2 cucchiai di olio

1 cucchiaio di sale


Sciogliere il lievito e il miele nell'acqua intiepidita.

Mescolare bene la farina con i fiocchi di patate nella ciotola

Aggiungere pian piano i liquidi, mescolando velocemente con una forchetta.

Per ultimo aggiungere il sale e mescolare ancora. Deve risultare un composto appiccicoso, molle e non liscio,
chiudere in cellophan e far lievitare per un'ora. Ungere una teglia da forno con abbondante olio. Riprendere l'impasto, farlo scendere delicatamente dalla ciotola nella teglia e con le mani unte stenderlo.
Farcire la focaccia con pomodorini e origano, cospargere con altro olio e lasciar lievitare per un’altra mezz’oretta.
Infornare subito a 220 gradi fino a doratura, all'incirca 20-25 minuti.
La focaccia è molto buona, qui è piaciuta a tutti, a mio marito in particolare, a me un pò meno, perchè ho scoperto che non amo il sapore della semola nelle focacce o pizze, riproverò a farla non usando la semola e poi vi dirò!
Buon fine settimana!!!

mercoledì 25 novembre 2009

STRIZZANDO L'OCCHIO AL NATALE...L'ARISTA 'ROMANA' IN AGRODOLCE!

Allora...strizzando l'occhio al Natale, perchè avrei pensato che questo secondo io ce lo vedo proprio azzeccato per il 'pranzone' di Natale (scusate vista la tradizionale 'portata' delle portate, perchè chiamare 'cenone' il pasto della Vigilia e non anche 'pranzone' quello di Natale?) o no?
Poi...'romana' perchè l'ispirazione arriva da lei, ma vista anche qui, che l'hanno mangiata da lui, preparata da lei ... ed io, con una gran voglia di conoscere questo bel gruppetto, nel frattempo mi delizio a preparare i loro piatti!
Vi riporto la ricetta fedelmente, anche se io ho peccato in una grave mancanza che, il giorno di Natale non avverrà, lo giuro! Mi mancavano le cipolline che ho sostituito con delle cipolle bianche piccole tenute a bagno per mezz'ora e più in acqua calda e sale per ammorbidirle e poi ho ovviamente dimezzato le dosi, essendo noi solo in due e preparandola come piatto unico. Ma, visto il gradimento, la prossima volta radoppierò indegnamente le dosi!

Ingredienti
un'arista di circa 1kg e mezzo
3 mele renette
200 gr. di prugne secche
250 gr. di cipolline
100 gr. di uvetta sultanina
il succo di due arance
un cucchiaio di aceto balsamico
olio extra
sale
Si tagliano le mele renette a pezzettoni e, insieme alle cipolline (prima appena sbollentate per renderle più dolci), si mettono in pentola dove intanto si sta facendo rosolare l'arista in un filo d'olio. Si aggiunge un po' di vino rosso leggero e si continua a rosolare per una mezzora girando l'arista 3 o 4 volte. Poi si aggiungono il succo delle arance, l'uvetta ammollata nell'acqua calda, l'aceto balsamico e le prugne secche. Dopo circa un'ora e un quarto di cottura coperta l'arista è pronta (non c'è bisogno di aggiungere altri liquidi perchè le mele e le cipolline cacceranno in cottura la loro acqua mentre le mele, disfacendosi, creeranno il fondo del sughetto).
Anche io come Paola avevo pensato di mixare il composto per paura di 'defezioni' dell'ultima ora, poi, dopo aver beccato il maritino a pucciare il pane nella pentola ed emettere dei non ben distinti suoni di gradimento ... ho desistito!

Provatela perchè è eccezionale!

domenica 22 novembre 2009

LA MIA PRIMA MARMELLATA PER MARTINA!

Eccola qui, anche se in extremis, per la mia amica Martina ho preparato la prima marmellata della mia vita, senza nessuna pretesa per il concorso per carità! Ma mi faceva semplicemente piacere partecipare alla sua raccolta che ha avuto un grandissimo successo ed io ne sono contenta!


Dunque ho girovagato nel web, letto di quà e di là e poi ... ho fatto di testa mia! Mi direte voi se l'idea vi aggrada o meno, a noi è piaciuta questa...


MARMELLATA SPEZIATA DI ARANCE E MELE ANNURCHE AROMATIZZATA AL CAFFE'!

750 gr di arance pelate al vivo e tagliate a pezzi

3 mele annurche, di cui 2 con la buccia tagliate e pezzetti piccoli, (perchè ho letto che possono sostituire la pectina e così è stato perchè la mia marmellata si è addensata benissimo)
700 gr di zucchero semolato
2 cubetti di zenzero candito
1\2 cucchiaino di cannella
2 cucchiaini di caffè solubile


Ho messo arance, mele e zucchero in una capiente pentola e fatto cuocere a fuoco vivace per circa un'ora e un quarto, dopodichè ho passato tutto al passaverdure e rimesso sul fuoco, dopo circa 15 minuti ho fatto la prova piattino ed ho visto che c'era già la densità giusta, ho aggiunto le spezie, prima lo zenzero sbriciolato, poi la cannella e il caffè solubile.


Nel frattempo avevo sterilizzato due vasetti nel forno preriscladato a 100° per 15 minuti, li ho riempiti, capovolti e lasciati così per la notte e stamane abbiamo fatto la colazione che vedete nelle foto, non è una marmellata dolcissima ma si sposa benissimo a brioches, cornetti, pan brioche e biscotti, insomma quando l'ho assaggiata su un pezzetto di cornetto ho avuto subito voglia di prenderne un altro pò ... preferendola alla nutella! E questo per me è un test importante!


Spero che questo mio contributo ti sia gradito carissima Martina e grazie per avermi 'costretto' a 'marmellattare' come dici tu! Credo che ci riproverò presto! Con tutte le ispirazioni della tua raccolta poi, non c'è che l'imbarazzo della scelta!!!
E proprio mentre stavamo facendo colazione ieri mattina, il trillo del citofono mi ha portato
'il libro del cavolo', lo aspettavo con ansia ed è stato un bell'inizio di week-end!

Buona domenica mattina a tutti, io vado a fare colazione!!!

Come mi ricorda la stessa Martina nei commenti, da domani si vota sul Forum di Giallozafferano, quindi, se vi è simpatica la mia marmellata e vi è piaciuto l'abbinamento che ho pensato, potete votare anche me! Ma và ... ma chi mi votera?

venerdì 20 novembre 2009

CON UNA BRICIOLA...DUE INIZIATIVE DI BONTA'!


1 ricetta, 2 iniziative degne di nota, con un solo comun denominatore, il rispetto della vita e del mondo in cui viviamo, le Briciole di Bontà di Albertone, blogger che non conoscevo ma devo dire davvero simpatico e dal cuore sicuramente enorme, andate a leggere la storia delle sue briciole perchè è davvero significativa e di esempio per tutti noi e l'iniziativa della nostra instancabile Lo, lei ci prova in tutti i modi a renderci più responsabili nei nostri consumi!

E allora, per questa settimana ed oltre mi impegno a cercare di:
andare a fare la spesa dal contadino per evitare le confezioni,
usare burro e farina per gli stampi da forno,
riempire l'acqua nelle bottiglie di vetro che già ho,
usare più prodotti riciclabili possibili,
comprare meno detersivi e pulire più con l'aceto,
comprare gli alimenti sfusi,
provare i detersivi alla spina,
portare i rifiuti umidi dal contadino per il riciclo nell'agricoltura,
spolverare e lucidare i mobili con gli stracci ottenuti dai panni dismessi,
leggere tutti i vostri post sull'argomento per saperne un pò di più.
E' poca cosa e, ammetto i miei limiti, non so nemmeno se ci riuscirò sempre perchè, come dice Lo, tanti errori li facciamo comunque anche per pigrizia, per abitudine al superfluo, ma almeno, ora che lei ce ne ha dato la possibilità, proviamoci...non si sa mai...potremmo trovarci meglio!
Passiamo queste meme-ecologico ad altri 5 blog, io lo passo a sei blog, se non lo hanno ancora ricevuto nel frattempo, alla mia adorata Pagnottella, a Laura, Michela, Sunflowers, Marty e Martina. Spero lo accoglieranno con piacere.
Grazie gallinella!
Ed ora la ricetta, di riciclo perchè la ricotta e gli amaretti erano avanzati da una preparazione precedente, che non ricordo più...la ricetta l'ho presa dal web, ma ho fatto tutto talmente in fretta da non ricordare più dove, se qualcuno la riconoscesse come sua o di qualcun'altro è pregato di avvisarmi per inserire il relativo link come sempre faccio...

SBRISOLONA DI RICOTTA E AMARETTI



Per la pasta:

300 gr di farina 00,

1 uovo intero + 1 tuorlo,

100 gr di burro morbido,

100 gr di zucchero,

1 bustina di lievito,

2 gocce di essenza di vaniglia o altro aroma a piacere,

30 gr di mandorle tritate a farina.

Per la farcia:

300 gr di ricotta fresca asciutta,

90 gr di zucchero,

1 uovo,

20 amaretti,

1 cucchiaio di liquore amaretto (o latte)

In una zuppiera amalgamare la ricotta con l’uovo intero, lo zucchero, il liquore e da ultimi gli amaretti tritati. Far riposare in frigorifero per una mezzora.


Mettere nel mixer gli ingredienti per la pasta, farina setacciata con il lievito e le mandorle, lo zucchero, le uova, l’aroma e da ultimo il burro, azionando l’apparecchio fino a formare delle briciole. E’ importante che la pasta rimanga appunto sbriciolata. Disporre sul fondo di una tortiera non troppo grande, imburrata ed infarinata, metà delle briciole di pasta, premere leggermente con il palmo della mano formando così la base della torta. Spalmare sulla base la crema di ricotta restando a circa 1 cm e mezzo dal bordo. Ricoprire con la pasta restante sempre comunque sbriciolandola ma non compattandola con le mani. Cuocere in forno caldo a 180° per 45 minuti. Servire fredda spolverata di zucchero a velo.

Buona buona buona!
Buon fine settimana a tutti voi e un abbraccio grande grande dalla vostra Dida!